Dalla Val di Fiemme alla Val di Fassa, una direttrice "Fuori Olimpiadi" per vivere eventi ed esperienze immersi nell'atmosfera dei Giochi

Le Olimpiadi arrivano sulle Dolomiti, ma la vita nelle valli continua a scorrere senza strappi. Tra Val di Fassa e Val di Fiemme i Giochi Olimpici si traducono in un’accoglienza rodata, fatta di strade aperte, impianti funzionanti e servizi garantiti. I Giochi passano, il territorio resta accessibile con qualche navetta in più e un po’ di attenzione nei giorni clou; turisti e residenti potranno muoversi come sempre perché qui l’organizzazione è parte del paesaggio, tanto quanto le Dolomiti. La Val di Fiemme sta vivendo da protagonista tutta la passione per i Giochi, nelle sedi di Tesero e Predazzo dove si svolgono le competizioni di sci di fondo, combinata nordica e salto con gli sci. Qua si assegnano un terzo delle medaglie olimpiche. Un po’ più avanti la Val di Fassa, raggiungibile, come sempre, senza restrizioni, nemmeno in occasione delle gare serali allo Stadio del Salto di Predazzo. La Val di Fassa è pronta, così, ad assicurare efficienza, accoglienza e serenità agli ospiti e ai residenti che vorranno vivere da vicino l'emozione delle Olimpiadi, nel cuore delle Dolomiti.

Dalla Val di Fiemme alla Val di Fassa, una direttrice "Fuori Olimpiadi" per vivere eventi ed esperienze immersi nell'atmosfera dei Giochi    #1
Dalla Val di Fiemme alla Val di Fassa, una direttrice "Fuori Olimpiadi" per vivere eventi ed esperienze immersi nell'atmosfera dei Giochi #1

IL “FUORI OLIMPIADI” DEL TRENTINO 

Il racconto segue un ordine geografico preciso, lo stesso che incontra chi risale il Trentino dalla Valle dell’Adige verso le Dolomiti. La prima valle che si apre lungo il percorso è la Val di Cembra, terrazza vitata sospesa sopra il fondovalle, da cui prende avvio l’itinerario. Da qui si prosegue verso la Val di Fiemme, fulcro dei Giochi Olimpici, con le sue tappe culturali, sportive e naturalistiche, fino a superare Predazzo e raggiungere la Val di Fassa, ultima porta dolomitica del viaggio. Un percorso che accompagna il lettore valle dopo valle, attività dopo attività. Dieci tappe tutte da scoprire!

Qui la raccolta foto: AEM Assets | Condivisione collegamenti

1° tappa: Wine Tour in Val di Cembra 

La storia della vite in Trentino affonda le sue radici in Val di Cembra. Una viticultura di Montagna, definita “eroica” per le difficoltà della coltivazione della vite, legata alla particolare morfologia del territorio e praticata su oltre 700 chilometri di muretti a secco che si spingono fino a 870 m sul livello del mare. Si tratta di un paesaggio unico per le caratteristiche pedoclimatiche (l'esposizione a sud-est, la forte escursione termina e il terroir porfirico) e per la ricchezza della biodiversità che garantiscono la produzione di vini eccellenti, dai bianchi minerali con cui si creano anche pregiati spumanti ai rossi fruttati.  

E proprio durante le Olimpiadi ecco tre proposte ispirate alle medaglie: Bronze, Silver e Gold. 

Wine Tour Bronze
Un’esperienza breve tra sapori d’alta quota: visita a un caseificio di montagna e degustazione guidata di formaggi locali. In abbinamento due calici, uno trentino e uno altoatesino. 
Durata 2,5 ore: mercoledì 11 e 18 febbraio 2026, ore 9.00

Wine Tour Silver 
Mezza giornata tra Alto Adige e Trentino, con visite in cantina lungo la Strada del Vino e in Rotaliana Königsberg. Inclusi degustazioni e pranzo tipico di tre portate. In programma lunedì 9 e 16 febbraio 2026, ore 10.00–16.30, pullman da Predazzo.  

Wine Tour Gold 

Il percorso più completo tra grandi cantine, paesaggi iconici e viticoltura eroica. Degustazioni guidate, pranzo in cantina in Piana Rotaliana e tappa finale in Val di Cembra. In programma venerdì 13 e 20 febbraio 2026, ore 8.00–18.30, partenza da Predazzo. 

https://winetourtrentinosuedtirol.it/it  

2° tappa: Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme  

Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme nasce come sede temporanea per il vicario del principe vescovo di Trento che, come stabilito dai patti gebardini del 14 luglio del 1111, si recava in valle due volte l’anno per amministrare la giustizia. All’inizio dell’Ottocento la fine del principato vescovile segnò l’adibizione del palazzo a carcere. 
Nel 1850 l’edificio fu acquistato dalla Magnifica Comunità Generale di Fiemme che, nel corso del Novecento, promosse diverse campagne di restauro per il recupero del monumento. Dopo l’ultimo intervento, conclusosi nel 2009, il palazzo è stato destinato a Museo-Pinacoteca ed è attualmente il polo culturale di riferimento per gli abitanti della valle. Di grande interesse lo straordinario ciclo di affreschi rinascimentali realizzati, con ogni probabilità, da Marcello Fogolino e la straordinaria collezione di quadri dipinti dai grandi artisti della Scuola Pittorica di Fiemme. 

https://www.visittrentino.info/it/guida/da-vedere/pinacoteca-e-magnifica-comunita-di-fiemme_md_317357  

3° tappa: sci alpino in Val di Fiemme 

Il fascino dello sci alpino in Val di Fiemme si traduce in: oltre 110 km di piste, 120 maestri di sci, 50 dei più moderni impianti di risalita e un servizio skibus. La neve, garantita da una sofisticata rete di innevamento programmato, permette di sciare da novembre ad aprile inoltrato. Le piste sono servite da moderni e veloci impianti di risalita di ultima generazione. 

Con un unico skipass Val di Fiemme/Obereggen si scia in 5 aree sciistiche che accarezzano cime come il Latemar e le Pale di San Martino, riconosciute dall’Unesco “Patrimonio Naturale dell’Umanità”: Alpe Cermis, Latemar Dolomites (Predazzo-Pampeago-Obereggen), Bellamonte Alpe Lusia, Passo Rolle, Oclini.  

https://www.visittrentino.info/it/trentino/aree-sciistiche/val-di-fiemme_md_2230  

4° tappa: Offerta enogastronomica stellata 

L’offerta enogastronomica della Val di Fiemme è uno degli elementi distintivi del territorio, frutto di un percorso di crescita avviato nel 2008 che unisce tradizione alpina e ricerca contemporanea. In questo contesto si inserisce la preziosa collaborazione con lo chef Alessandro Gilmozzi, figura di riferimento della cucina di montagna, presidente degli Ambasciatori del Gusto e anima di alcune delle realtà più rappresentative della valle. 

Cuore pulsante di questa visione è il Ristorante El Molin, unico ristorante stellato della Val di Fiemme, insignito della stella rossa e della stella verde Michelin. Dal 1990 Gilmozzi ha trasformato un antico mulino in un luogo simbolo dell’alta cucina alpina, dove la tradizione trentina viene reinterpretata con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla sostenibilità. L’utilizzo di ingredienti del territorio e di elementi inusuali, come i licheni, dà vita a una cucina identitaria e sorprendente, autentico inno alla montagna capace di gratificare il palato e raccontare il paesaggio. 

Questa realtà situata nel centro storico di Cavalese esprime in modo coerente il legame profondo con la montagna e l’amore per l’innovazione culinaria. Un riconoscimento confermato anche dall’inserimento di El Molin nella classifica 50 Top Italy 2025, a ulteriore testimonianza dell’eccellenza gastronomica della Val di Fiemme. 

https://elmolinwinebar.com/  

5° tappa: Sci di fondo a Passo Lavazè 

La valle, è da decenni patria dello sci di fondo, tanto da essere conosciuta come “la piccola Norvegia delle Dolomiti”. Oltre al Centro del Fondo di Lago di Tesero che ospita le competizioni olimpiche, c’è il Passo Lavazè con oltre 80 km di piste immerse tra foreste e pascoli d’alta quota. Qui lo scivolare sugli sci diventa un’esperienza silenziosa e contemplativa, in perfetta sintonia con il paesaggio dolomitico. 

https://www.visittrentino.info/it/trentino/aree-sciistiche/sci-nordico/centro-fondo-passo-di-lavaze_md_2179  

6° tappa: Un'immersione nella meravigliosa e incantata foresta di Paneveggio. 

E per chi cerca un ritmo più lento, la neve della Val di Fiemme si scopre anche a passo di ciaspole. Sentieri battuti e passeggiate invernali attraversano boschi di abeti rossi, radure e balconi panoramici. Lungo il cammino, rifugi e malghe accolgono gli escursionisti con piatti tipici e bevande calde, rendendo ogni uscita un momento di autentico contatto con la montagna. 

La zona del Colbricon è forse la più famosa e la più apprezzata del Parco di Paneveggio. L’ambiente è rilassante e tranquillo, soprattutto nella prima parte del percorso, nel famoso “Bosco dei Violini”. Superata Malga Colbricon, posta al limite del bosco, l’ambiente cambia radicalmente, con la vista del Grande Colbricon e del Cimon della Pala

https://www.visitfiemme.it/it/activity/al-rifugio-e-ai-laghi-di-colbricon_10481 

https://www.visitfiemme.it/it/attivita/non-solo-sci/ciaspole  

Superiamo Predazzo e arriviamo in Val di Fassa 


7° tappa: Sci alpino 

In Val di Fassa ti aspettano ben 150 piste panoramiche adatte a principianti, sciatori esperti, ma anche a famiglie con bambini. Siamo nel comprensorio Dolomiti Superski, il più vasto in Italia e tra i maggiori in Europa. In Val di Fassa puoi sperimentare il brivido dello sci in notturna. La pista Aloch dello Ski Stadium di Pozza è una nera impegnativa, teatro di numerose gare internazionali. 

In Val di Fassa non puoi perdere la Sellaronda, lo skitour dei quattro passi dolomitici fra i più belli e spettacolari al mondo. Attraversa in giornata le valli ladine intorno al massiccio del Sella e poi riposa lo sguardo! 

8° tappa: Carnevale ladino, 15 febbraio! 

Il Carnevale in Val di Fassa è un'esplosione di colori, tradizione e allegria. Le piazze si accendono di musica e sorrisi, tra eventi che animano i paesi per giorni. Tra tutti, l'appuntamento più atteso è la grande sfilata di Campitello, in programma la domenica prima di Martedì Grasso. Il corteo parte da Piaz de Ciampedel con l'entrata trionfale del "Grop de la Mescrès de Ciampedèl", il gruppo simbolo del Carnevale Ladino: Laché, Bufon e Marascons, con costumi riccamente decorati e davvero unici nell'intero arco alpino. 

Poi via, una parata lunga e vivace: maschere, carri allegorici, musica, scherzi e risate che riempiono le vie del centro. I protagonisti indossano le tipiche "facères da bel e da burt": straordinarie maschere intagliate nel legno da abili artisti locali. Alcune mostrano volti eleganti e sorridenti, altre espressioni grottesche e caricaturali. Tutte, però, hanno la stessa forza: raccontano storie e custodiscono l’eredità culturale della Val di Fassa. 

Quest'anno il tema sarà quello delle Olimpiadi e delle specialità degli sport invernali, con tanti richiami al mondo della neve e delle gare. 

https://www.fassa.com/it/eventi/carnevale-ladino-di-campitello 

9° tappa: Museo Ladin de Fascia 

Benvenuto al Museo Ladin de Fascia! Qui, in un contesto moderno e all'avanguardia, puoi esplorare l’intera storia della minoranza ladina della Val di Fassa. Il tuo viaggio inizia dalla preistoria, passando attraverso le attività produttive che hanno modellato la valle, l'organizzazione istituzionale che l’ha governata, le tradizioni popolari e le usanze religiose che hanno scandito la sua millenaria vita. Le leggende, tramandate di generazione in generazione, s'intrecciano con le storie della Grande Guerra e l'avvento dell’alpinismo e del turismo, disegnando un mosaico vivido e immersivo che giunge alla comunità dei giorni nostri. La lingua e le tradizioni ladine sono tuttora vivaci e presenti in ogni aspetto della società. Lungo il percorso, scoprirai 18 postazioni che ti permetteranno di scegliere tra oltre 70 brevi filmati, offrendoti un’esperienza interattiva e personalizzata. Nell’ultima sala del museo un antico racconto prende vita su un maxischermo immersivo: "La vivana scacciata" (in ladino "La vivana e l cian") permette ai visitatori di entrare nel mondo delle “conties”, le narrazioni della tradizione fassana, per scoprire alcuni dei suoi protagonisti.   

https://www.fassa.com/it/servizi/museo-ladin-de-fascia 

10° tappa: Coppa del Mondo di sci alpino femminile 

Nell'anno olimpico la Val di Fassa torna protagonista della Coppa del Mondo di sci alpino femminile. Al Col Margherita, venerdì 6 marzo (recupero discesa libera), sabato 7 marzo 2026 discesa libera, domenica 8 superG: una doppia sfida per le fuoriclasse dell’alta velocità sulla pista La VolatA del Passo San Pellegrino, tra le più tecniche e spettacolari delle Dolomiti. Curve, salti, adrenalina pura e il tifo che scalda la neve. Ma non solo competizione: la Coppa del Mondo è anche un invito a vivere la valle, tra paesi in festa, accoglienza di montagna e tradizioni ladine, in un weekend da ricordare. 

(S.R.)



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