A piedi e in bici tra cantine e filari
In primavera il Trentino invita a vivere esperienze immersive dedicate a chi ama il vino, da assaporare con lentezza nei paesaggi vitivinicoli. Dal wine trekking tra i vigneti agli itinerari in bicicletta con soste in cantina, fino ai pernottamenti tra le vigne e a DivinNosiola, l’evento dedicato alla Nosiola e al Vino Santo.
Calici di vino da gustare en plein air: è questa la promessa della primavera in Trentino. Una stagione che inviti a passare le giornate all’aperto, scoprendo nuovi profumi e nuovi sapori. Dal gusto fresco della Nosiola, unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino a quello nobile e dal bouquet complesso del Vino Santo, tra i pochi vini al mondo ad essere stato riconosciuto come presidio Slow Food. Entrambi protagonisti di DivinNosiola, primo degli appuntamenti della rassegna dedicata ai vini di montagna. Dal colore rosso rubino del Teroldego, principe dei vini Trentini, alle note leggiadre del Marzemino, vino rosso dal carattere elegante e socievole, ogni calice racconta una storia fatta di tradizione e identità. Degustare vino in Trentino diventa un’esperienza immersiva, un invito alla scoperta attiva del paesaggio: a piedi o in bicicletta, tra vigneti di montagna, là dove tutto ha avuto inizio Per un approccio più consapevole alla degustazione. Da vivere a ritmo lento, con un calice di vino tra le dita.
Tra i filari, a ritmo lento
Un’esperienza immersiva che combina natura, cultura del vino e turismo lento, permettendo di conoscere da vicino paesaggio, vitigni e tradizioni: il wine trekking è una delle esperienze più interessanti che gli amanti del vino possono vivere in primavera. Si cammina tra i filari, si visitano aziende vinicole e si degustano i vini prodotti in quei luoghi. In Trentino, diverse aziende vitivinicole offrono percorsi di questo tipo, con modalità diverse e, soprattutto, vini diversi da degustare. In Vallagarina, forziere di vitigni autoctoni e vini pregiati come il Trentodoc e gli eccellenti rossi autoctoni come Marzemino, Enantio e Foja Tonda, l’azienda vitivinicola Borgo dei Posseri, nel comune di Ala, propone un cammino da compiere in autonomia. In cantina ricevi una cartina e un cestino di prodotti locali: seguendo la mappa percorri un tragitto multisensoriale contraddistinto da isole dove sostare vicino alla vigna e degustare sul posto il vino che nasce proprio da quel filare. Proseguendo a nord, lungo l’asta dell’Adige, sule Colline Avisiane, famose per i loro vini bianchi profumati, la Cantina Klinger propone dei trekking guidati tra le vigne, che terminano con l’assaggio dei vini nella piccolissima e antica sala degustazione ricavata nelle mura storiche del loro maso. Restando in zona, nel comune di San Michele all'Adige la storica Cantina Endrizzi propone un wine trekking tra i vigneti, reso interattivo e coinvolgente grazie a una mappa e giochi a a quiz. L'esperienza si chiude con la visita alla cantina e degustazione finale in Vinoteca. L’ultima proposta è in Val di Non, dove si produce uno dei vini rossi più “alti” d’Europa, il Groppello di Revò, un’uva autoctona a bacca rossa molto antica, prodotta oggi in pochissime bottiglie, solo da quattro piccole cantine. In questa valle la Cantina LasteRosse propone un trekking guidato tra i filari a picco sul canyon del rio Novella, per poi concludere la passeggiata gustando il loro metodo classico da uve Groppello nella deliziosa cantina al centro del paese, il profumatissimo Traminer aromatico e ovviamente il rosso e intensamente speziato Groppello.
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Un giro in bici, da una cantina all’altra
Pedalare immersi nella natura, lungo percorsi rilassanti, e concedersi soste in cantina per degustare un calice di vino accompagnato dai sapori del territorio. In Trentino, tra i tanti itinerari ciclabili, ce ne sono alcuni pensati per chi desidera scoprire il vino in modo autentico, direttamente nei luoghi in cui nasce.
Nella Valle dei Laghi puoi percorrere il DiVinNosiola gravel tour: 25 chilometri da percorrere con una gravel bike, che attraversa le campagne dove viene coltivata la vite e dalla quale si ricavano il famoso Vino Santo e il vino Nosiola. L’itinerario costeggia il lago di Toblino con il suo castello rinascimentale, il lago di Cavedine e il lago di Santa Massenza, dove degustare ed acquistare le grappe tipiche locali. Gli amanti della Nosiola e del Vino Santo possono fare tappe nelle cantine dislocate lungo il percorso per una sosta gustosa. Inoltre, dal 27 marzo al 10 aprile, la Valle dei Laghi e Trento ospitano DivinNosiola, evento dedicato al Vino Nosiola e al Vino Santo e primo appuntamento della rassegna sui vini del Trentino. Dal colore giallo paglierino della Nosiola al rubino intenso del Teroldego Rotaliano. Il secondo itinerario su due ruote è il Giro del vino 50, nella Piana Rotaliana Königsberg. Un giro ad anello di 50 chilometri, da percorrere con la gravel bike o l’e-bike, che attraversa vigneti, boschi e borghi di montagna, facendo tappa nelle cantine e nelle distillerie. Sono circa 50 le aziende vitivinicole lungo il percorso, oltre a ristoranti e agriturismi, dove riposarsi dopo la pedalata, per gustare i saporiti prodotti locali rielaborati da cuochi e chef del territorio.
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Dormire in cantina
Al termine di una giornata trascorsa passeggiando tra i vigneti, esplorando la campagna in bici e degustando i migliori vini del Trentino, non resta che andare a letto. Magari in cantina. Diverse aziende vitivinicole del Trentino sono vocate all’ospitalità. Si tratta di piccole strutture familiari, agriturismi in pietra e legno, che permettono di soddisfare insieme curiosità e piacere del gusto. Come il Maso Besleri, in Val Bona, tra la Valle dell’Adige e la Valle di Cembra; l’Agritur Vallarom, immerso nei vigneti e circondato dal bosco, ad Avio; il Mas dei Chini, con i suoi vigneti che sovrastano la città di Trento; l’Agriturismo Salizzoni, in un prezioso palazzo del XVIII secolo nel centro storico di Calliano; Maso Grener, sulle colline di Pressano, lungo la Strada del Vino delle Colline Avisiane; Maso Caliari, per vivere un’esperienza di relax e di vero avvicinamento alla vita rurale nelle campagne del Bleggio; l’Agriturismo Ponte Alto, immerso nel verde di un vigneto sulla collina est di Trento; l’Agritur Cobei, su una terrazza panoramica tra la Valle dell'Adige e la Valle di Cembra, zona vocata per i migliori vini bianchi del Trentino.
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