Sentiero Marciò

Tra abeti risonanti e ponti sospesi, il Sentiero Marciò; ti accompagna in una delle foreste più suggestive del Parco Naturale Paneveggio
Sentiero Marciò #1
Sentiero Marciò #1
Sentiero Marciò #2
Sentiero Marciò #2
Sentiero Marciò #3
Sentiero Marciò #3

Il Sentiero Marciò è un facile itinerario ad anello che si sviluppa all’interno della foresta demaniale di Paneveggio, nel cuore del Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino. Ci troviamo lungo l’alto corso del torrente Travignolo, tra le valli di Fiemme, Fassa e Primiero, in un paesaggio dominato da abeti rossi di grande valore per la liuteria. Il percorso nasce come sentiero naturalistico e, in assenza di neve o ghiaccio, è fruibile anche da persone con mobilità ridotta e famiglie con passeggino. Lungo il cammino trovi pannelli didattici, installazioni sensoriali e punti di osservazione che aiutano a leggere il bosco, il torrente e i loro abitanti. È una passeggiata breve, ma capace di raccontare molto del carattere di questa foresta.

Storia e descrizione

Il Sentiero Marciò si snoda nel settore centrale della grande foresta demaniale di Paneveggio, un’area boscata che si estende per migliaia di ettari sopra il bacino del Travignolo. Da secoli questa zona è conosciuta come Foresta dei violini: qui crescono abeti rossi dal legno particolarmente adatto alla costruzione delle casse armoniche degli strumenti musicali. Maestri liutai italiani ed europei continuano a cercare in queste piante le caratteristiche di risonanza richieste dagli strumenti di pregio.

Camminando lungo il percorso ti trovi circondato da fusti alti e regolari, intervallati da radure e tratti in cui si leggono ancora gli effetti della tempesta Vaia del 2018. I pannelli raccontano come il vento e poi il bostrico abbiano cambiato il volto di parte del bosco, e come siano in corso interventi di gestione per favorire la rinnovazione e la diversità delle specie arboree. Nel sottobosco compaiono mirtilli, salici e ontani; non è raro notare tracce di cervi e caprioli, i fori dei picchi sui tronchi o le pigne rosicchiate dagli scoiattoli. Il tracciato alterna strade forestali ben tenute a sentieri su terra battuta e attraversa due volte la gola del Travignolo, offrendo scorci ravvicinati sul torrente.

Cosa vedere

Ponte coperto sul Travignolo

Il primo elemento che incontri partendo dal Centro Visitatori è il ponte coperto sulla forra del Travignolo. La struttura in legno supera la gola del torrente e presenta aperture vetrate nel pavimento che permettono di osservare l’acqua scorrere sotto i piedi. È un punto di passaggio ma anche una piccola “finestra” sul lavoro dell’acqua, che qui modella salti, vasche e piccole cascate. È spesso il momento in cui ci si ferma a regolare il passo, a guardare il corso del fiume e a cogliere la differenza tra il rumore dell’acqua in piena estate e quello più ovattato nei periodi freddi, quando compaiono ghiaccio e neve lungo le rive.

Foresta dei violini e pannelli sensoriali

Oltre il ponte il Sentiero Marciò entra nel cuore della foresta di abete rosso, con esemplari che raggiungono decine di metri d’altezza. Lungo il tracciato sono distribuiti pannelli informativi e installazioni tattili pensate anche per ipovedenti e non vedenti, con testi in braille e oggetti da toccare: rami, pigne, campioni di rocce, sezioni di radici. Si possono conoscere le differenze tra le principali specie arboree, il ruolo degli insetti xilofagi come il bostrico, le impronte e le abitudini degli animali che frequentano il bosco. La combinazione tra cammino, brevi letture e osservazione diretta rende la passeggiata adatta anche a chi desidera un approccio più lento e curioso alla montagna.

Ponte sospeso sulla gola del Travignolo

Nella parte finale dell’anello il sentiero raggiunge un ponte sospeso che supera nuovamente la forra del Travignolo. La passerella metallica consente di osservare dall’alto la stretta gola scavata dall’acqua, dove il torrente forma rapide e piccole cascate. Il fondo leggermente oscillante rende il passaggio più dinamico, pur mantenendo condizioni di sicurezza. È un tratto che molti ricordano come il momento più scenografico del percorso. Dopo il ponte il sentiero rientra nel bosco e, con un breve tratto in leggera salita, riporta al parcheggio e al Centro Visitatori.

Area faunistica del cervo

A poche centinaia di metri dal Sentiero Marciò, raggiungibile con una breve passeggiata dal Centro Visitatori, si trova l’area faunistica del cervo. Qui vivono, in condizioni seminaturali, alcuni esemplari di questo ungulato che è stato reintrodotto in zona a partire dagli anni Sessanta. Una terrazza in legno consente di osservare gli animali senza disturbarli e di notare comportamenti, spostamenti e mutamenti del mantello nelle diverse stagioni. La visita completa bene l’esperienza del sentiero, perché permette di collegare alle tracce viste nel bosco l’incontro diretto con la specie più rappresentativa della zona.

Informazioni pratiche

Orari di apertura

Il Sentiero Marciò è accessibile liberamente tutto l’anno, compatibilmente con le condizioni meteo e con la presenza di neve o ghiaccio. In inverno alcuni tratti possono essere chiusi o deviati per motivi di sicurezza; la percorrenza resta comunque possibile grazie alla battitura del tracciato principale.

Il Centro Visitatori di Paneveggio è in genere aperto tutti i giorni nel periodo estivo e nei fine settimana in inverno, con orari che possono variare di anno in anno. È consigliabile verificare sul sito ufficiale del parco o contattare direttamente la struttura prima della visita, soprattutto se ti interessa partecipare a uscite guidate o attività organizzate.

Biglietti e prezzi

L’accesso al Sentiero Marciò è gratuito. L’ingresso al Centro Visitatori prevede invece un piccolo biglietto, con eventuali riduzioni per bambini, gruppi e scolaresche; nei pressi della biglietteria è possibile acquistare un depliant illustrativo del percorso, utile per orientarsi tra i diversi punti di interesse. La visita all’area faunistica del cervo può prevedere un proprio regolamento e, in alcuni periodi, un contributo specifico: anche in questo caso è bene informarsi in anticipo sui costi aggiornati.

Parcheggio

Il punto di partenza del sentiero è il parcheggio adiacente al Centro Visitatori di Paneveggio, lungo la strada statale 50. Il parcheggio è ampio e a pagamento nei periodi di maggiore afflusso; per i camper è generalmente consentita la sosta diurna, mentre la permanenza notturna di solito non è autorizzata. In inverno, quando l’affluenza si riduce, la sosta può essere gratuita o avere tariffe diverse. Nelle vicinanze del parcheggio sono presenti aree picnic attrezzate, ma non ristori lungo l’itinerario.

Come arrivare

Per raggiungere il Sentiero Marciò si segue la statale 50 del Rolle. Arrivando da Predazzo si sale in direzione Passo Rolle, superando l’abitato di Bellamonte e costeggiando il lago artificiale di Forte Buso. Poco dopo il lago si incontra il Centro Visitatori di Paneveggio sulla destra della carreggiata, segnalato da cartelli turistici. Arrivando invece da San Martino di Castrozza si oltrepassa il Passo Rolle e si scende per circa sette chilometri fino alle indicazioni del parco. Una volta lasciata l’auto nel parcheggio, il punto di inizio del sentiero si trova a pochi metri, sul lato sinistro del Centro Visitatori, con chiare tabelle “Sentiero natura Marciò”.

FAQ: Sentiero Marciò

Il percorso ad anello misura circa 2 km, con dislivello molto contenuto e tempi di cammino intorno all’ora, variabili in base alle soste.
Sì, il tracciato è largo e con pendenze moderate; è consigliato l’uso di un passeggino da trekking, soprattutto nei tratti più sterrati o in presenza di neve.
In genere sì: il sentiero viene battuto e resta praticabile, ma possono esserci brevi tratti ghiacciati. È bene informarsi sulle condizioni aggiornate e dotarsi di calzature adatte.
Sono consigliati scarponcini o scarpe da trekking con buona suola. In inverno è utile un abbigliamento caldo a strati e, in caso di ghiaccio, eventuali ramponcini.
L’accesso ai cani è generalmente consentito, purché tenuti al guinzaglio e nel rispetto della fauna selvatica e degli altri visitatori.
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