Cascate del Pison
Le Cascate del Pison si trovano nella Val Meledrio, valle laterale della Val di Sole che collega l’abitato di Dimaro alla zona di Folgarida e al passo Campo Carlo Magno. Qui il torrente Meledrio scava una gola stretta e ombrosa, creando una serie di salti d’acqua che puoi osservare da punti panoramici ben segnalati. L’ambiente è dominato dai boschi di conifere e dalla presenza del Sasso Rosso, che emerge sullo sfondo con il suo profilo riconoscibile. L’accesso avviene lungo sentieri escursionistici o ciclopedonali, spesso abbinati alla visita delle stazioni dell’Ecomuseo Val Meledrio, che racconta il rapporto tra acqua, lavoro e comunità locale.
Storia e descrizione
Le Cascate del Pison nascono dalle acque del torrente Meledrio, che percorre tutta la Val Meledrio tra Dimaro e le pendici delle Dolomiti di Brenta. Il corso d’acqua è stato per secoli una risorsa importante: lungo la valle sorsero segherie, magli azionati ad acqua, calcara e piccole centrali idroelettriche, oggi valorizzate dall’Ecomuseo Val Meledrio. Lungo il sentiero che porta alle cascate trovi pannelli che raccontano questi utilizzi, offrendo un quadro semplice ma chiaro della storia del luogo.
La cascata principale si trova in una gola stretta, raggiungibile tramite brevi deviazioni segnalate dai percorsi escursionistici. Il salto complessivo è di alcune decine di metri, con un tratto inferiore più raccolto e scenografico. L’acqua scende tra pareti rocciose e versanti boscati, creando un ambiente fresco e ombroso. I percorsi escursionistici attraversano il bosco di abeti e larici, spesso affacciandosi sul torrente e offrendo scorci ravvicinati sui salti d’acqua.
Cosa vedere
Belvedere sulla cascata
Uno dei modi più diretti per osservare le Cascate del Pison è il sentiero che parte nei pressi di Folgarida, in zona hotel Belvedere. Da qui un tracciato nel bosco scende verso la gola del Meledrio, con alcuni tratti più ripidi ma ben percepibili. In circa 15–20 minuti raggiungi un punto panoramico attrezzato, da cui puoi osservare la cascata principale di lato, con il torrente che riprende il suo corso tra i massi. Il percorso è breve, ma richiede attenzione soprattutto in discesa e in presenza di umidità o neve residua.
Sentiero da Dimaro lungo la Val Meledrio
Un’altra possibilità è seguire il tracciato che risale la Val Meledrio da Dimaro, lungo la strada forestale e i sentieri che affiancano il torrente. L’itinerario è più lungo ma graduale, e ti permette di attraversare tutta la parte bassa della valle, tra aree ombreggiate, piccoli ponti e tratti dove l’acqua scorre più impetuosa. Raggiunto il tratto in corrispondenza di Folgarida, una deviazione indicata conduce alle Cascate del Pison, che compaiono all’improvviso in un punto più stretto della gola. Il cammino unisce osservazione del paesaggio, sosta presso aree picnic e scorci continui sul torrente.
Ecomuseo Val Meledrio
Lungo i percorsi che portano alle Cascate del Pison incontri diverse stazioni dell’Ecomuseo Val Meledrio. Tra queste spiccano la segheria veneziana di Dimaro, ancora funzionante in alcune occasioni, il maglio azionato dall’acqua, la calcara un tempo utilizzata per la produzione della calce, le Fosinace dove si lavorava il ferro e una piccola centrale idroelettrica. Questi punti raccontano come l’acqua del Meledrio sia stata sfruttata per il lavoro e per la vita quotidiana. La visita alle cascata può quindi diventare parte di un percorso più ampio dedicato al paesaggio e alla memoria del territorio.
Informazioni pratiche
Come arrivare
Puoi raggiungere la zona delle Cascate del Pison sia da Dimaro sia da Folgarida. Da Dimaro si segue la strada verso Folgarida, con possibilità di parcheggio lungo il tracciato o presso aree dedicate nei pressi della partenza dei sentieri. Un sentiero ben segnalato costeggia il torrente Meledrio e conduce in direzione della cascata, con tempi di percorrenza di alcune ore se abbini l’escursione ad altri punti della valle. Da Folgarida, in prossimità dell’hotel Belvedere, parte invece un tracciato più breve che scende nel bosco fino al belvedere sulla cascata.
Sentieri e difficoltà
I percorsi verso le Cascate del Pison presentano diversi livelli di impegno. L’anello escursionistico che da Dimaro risale la Val Meledrio richiede un buon allenamento, per via del dislivello e della lunghezza complessiva. Il tratto dal Belvedere di Folgarida è più breve ma con pendenza marcata, soprattutto nella discesa verso la gola del torrente. Nei periodi umidi o dopo eventi meteo intensi alcuni passaggi possono risultare scivolosi o interessati da piccoli smottamenti. Prima di partire è utile informarsi in loco sulle condizioni aggiornate di sentieri e tracciati.
Periodo consigliato
Le Cascate del Pison sono visitabili per gran parte dell’anno, ma l’esperienza cambia a seconda della stagione. In primavera la portata del torrente aumenta con lo scioglimento della neve, ma in quota può essere ancora presente neve lungo i tratti ombrosi dei sentieri. L’estate offre condizioni più stabili e una portata d’acqua generalmente regolare, con temperature piacevoli nel bosco. In autunno il foliage dei boschi di conifere e latifoglie crea un’atmosfera raccolta, mentre in inverno l’accessibilità dipende molto dall’innevamento e dalle eventuali chiusure dei percorsi.
Parcheggi e servizi
Nell’area tra Dimaro e Folgarida trovi diversi punti di sosta lungo la strada che sale verso il passo Campo Carlo Magno, oltre a parcheggi presso gli abitati. È consigliabile utilizzare gli spazi dedicati e verificare eventuali limitazioni stagionali. Lungo i percorsi della Val Meledrio non sono presenti molti servizi strutturati, quindi è bene portare con te acqua e quanto necessario per la sosta. Presso le località principali della valle trovi invece strutture ricettive, punti ristoro e informazioni turistiche utili per programmare l’escursione.