A Rovereto, uno scrigno di arte da scoprire a piedi

Due giorni nella città di Depero, tra musei, castelli e osterie

Una bottega nascosta in una stradina del centro. In vetrina cappelli di un’eleganza senza tempo. All’ingresso due cariatidi sorreggono la scritta “Giovanni Bacca”, il nome del fondatore di quel negozio aperto dal 1823. Amica di Fortunato Depero, la famiglia Bacca chiese all’artista futurista di arricchire l’entrata della cappelleria con le sue opere d’arte, due statue in pietra che osservano il passeggio dei roveretani da oltre un secolo.

Oggi l’ingresso della cappelleria Bacca è una tappa obbligata per gli amanti dell’arte che visitano Rovereto, una cittadina dallo spirito bohemien a meno di mezz’ora di auto da Trento. È qui che trovi il Mart, tra i musei di arte contemporanea più grandi d’Italia, ed è qui che ha vissuto Fortunato Depero, maestro del futurismo.

Una città ideale per una gita fuori porta di due giorni.

 

3 cose da vedere a Rovereto

  • Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea
  • Casa Depero, l'unico museo d'Italia dedicato al futurismo
  • Il Castello di Rovereto, che ospita il MITAG, Museo Storico Italiano della Guerra

Punto di forza

  • Facilmente raggiungibile in treno, per un weekend senza auto

La nostra proposta per il weekend: sabato mattina

Ti consigliamo di partire dal Mart, il museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Dalla stazione, a piedi ci metti circa quindici minuti. Una passeggiata facile, tutta in pianura.

Appena arrivi, prima di entrare fermati ad ammirare la piazza antistante l’ingresso e la cupola, disegnata dall’archistar Mario Botta. Ha la stessa circonferenza della cupola del Pantheon di Roma.

Il Mart nel corso dell’anno ospita mostre temporanee di pregio e vanta una importante collezione permanente, che attraversa 150 anni di storia dell’arte. Dalla meravigliosa Venere di Francesco Hayez alle piazze metafisiche di De Chirico. Il punto forte del museo è la ricca sezione dedicata al Futurismo, con opere di Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Felice Casorati, Mario Sironi e, ovviamente, Fortunato Depero.

La visita al museo dura circa due ore.

Weekend in Trentino: a Rovereto, tra arte e cucina gourmet

Dove pranziamo?

Puoi fermarti all’Osteria del Pettirosso, a cinque minuti di passeggiata dal museo. Piatti tradizionali e una ricca carta dei vini in un ambiente curato e rilassante.

Se preferisci una pizza, proprio di fronte trovi El Raminel, dove puoi scegliere tra pizze preparate con impasti diversi, dal classico al lievito madre, dall’integrale a quello a base di semi ed erba di grano.

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Sabato pomeriggio a casa Depero

Visto che la visita al Mart ha acceso la tua curiosità sull’arte futurista, è il momento di conoscere uno dei più grandi esponenti di questa corrente artistica, che a Rovereto ha vissuto gran parte della sua vita.

Pittore, scultore, designer, artista eclettico, Fortunato Depero tra i suoi innumerevoli lavori ha realizzato il design di forma conica della bottiglietta del Campari Soda, trasformando un oggetto di uso comune in un’icona quasi centenaria.

Negli ultimi anni di vita ha fondato la Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero, unico museo d’Italia dedicato al futurismo. Qui trovi i suoi dipinti, le sculture, gli arazzi ma soprattutto in mobili disegnati dall’artista, decisamente originali, e una folta collezione di sgargianti giocattoli.

Dopo questa full immersion nell’universo funambolico di Depero è il momento di una pausa golosa. Fermati alla pasticceria Zaffiro, oppure alla gelateria Cherry nel centro storico oppure, se è una bella giornata ed hai voglia di farti una passeggiata, a mezz’ora dal centro c’è la gelateria Zenzero, con vista sul fiume Adige.

Vallagarina - Rovereto - Museo Casa Depero

E per cena?

Mentre la Campana dei Caduti con i suoi 100 rintocchi saluta il sole che volge al tramonto, è il momento di una romantica cena.

Restando nel centro storico, puoi fermarti al ristorante Il Doge. Ospitato nelle antiche cripte della Chiesa del Redentore, tra archi a volta e pareti di pietra a vista, in questo ristorante puoi gustare piatti tipici della cucina trentina, preparati con ingredienti sempre freschi di giornata.

Altrimenti, puoi fare tappa al ristorante-pizzeria Tema, per gustare una pizza o uno dei piatti tipici della tradizione trentina.

 

Qualche consiglio per chiudere la serata

Hai appena lasciato il ristorante, è una bella serata e non hai ancora voglia di tornare a dormire? Rovereto di sicuro non è New York, ma anche questa cittadina ha qualche locale dove fermarti dopo cena.

Punto di riferimento di molti roveretani è il Loco’s, un “art&music bar” in cui gustare ottimi cocktail e gin tonic di qualità. Altrimenti, le alternative sono La Crypta, locale dall’atmosfera intima, famoso per i suoi cocktail alcolici e analcolici, e lo storico bar Le Due Colonne, con una buona selezione di vini. Approfittane per gustare un calice di Marzemino, vino rosso locale dal gusto pieno, citato da Mozart nel suo Don Giovanni.

Se ami la birra, la tappa obbligata è il Mochela, specializzato in birra e vini artigianali. Per i nottambuli, infine, c'è l'Osteria Perbacco, di giorno offre piatti tipici e caserecci fatti secondo la tradizione trentina e la sera diventa un pub-paninoteca che resta aperta fino alle due della notte.

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Domenica mattina: in visita al castello

La domenica mattina è dedicata alla visita del castello, che ospita il MITAG Museo Storico Italiano della Guerra. Un punto di riferimento per chi vuole capire davvero cosa significhi affrontare una guerra di trincea. Armi, divise, manifesti e reperti della guerra, tra cui un esemplare di Nieuport-Macchi 10, un velivolo usato per l’addestramento militare nel 1918.

Molto interessante e ricca anche la sezione dedicata all’età napoleonica, al Risorgimento e alle armi dell’epoca moderna (XVI-XVII secolo).

Per raggiungere il castello devi fare una breve salita a piedi che, lungo la strada, regala due piacevoli sorprese. La prima è via Rialto, dove trovi la Cappelleria Bacca, quella con l’ingresso decorato con le opere di un giovane Fortunato Depero.

La seconda è in Piazza San Marco, dominata dal leone che protegge l’ingresso della Chiesa di San Marco, dove Wolfgang Amadeus Mozart, all’epoca tredicenne, tenne il suo primo concerto italiano il 26 dicembre 1769.

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Il pranzo della domenica

Dopo una visita al castello e una tappa in chiesa è ora di pranzo. Puoi provare il ristorante 900 dell’Hotel Rovereto, famoso per i Tortelli di Zucca, gli Strangolapreti alla trentina e l’Orzetto, in un insolito matrimonio tra la cucina trentina e quella mantovana.

Oppure la bottega Bontadi, ristorante-vineria nella piazzetta Cesare Battisti, proprio di fianco al caffè Bontadi, che vanta una tradizione di famiglia centenaria. Le loro miscele arrivano da tutto il mondo e sono perfette se le abbini ad uno dei pasticcini di produzione propria. Il modo più dolce per salutare Rovereto!

Vallagarina - Rovereto - Centro storico - Torrente Leno

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Pubblicato il 20/01/2026