Passo Pordoi
- Accesso al Sass Pordoi
- Cima Piz Boè
- Tra Arabba e Canazei
Il Passo Pordoi è un valico alpino a 2.239 metri che collega Arabba, in Valle di Fodom, con Canazei in Val di Fassa. Si trova lungo la storica Strada delle Dolomiti, tra il massiccio del Sella a nord e il gruppo della Marmolada a sud. La strada che sale al passo, con i suoi tornanti regolari, è da anni punto di riferimento per ciclisti, motociclisti ed escursionisti. Qui la memoria della Grande Guerra convive con l’alpinismo, lo sci e le passeggiate tranquille. Funivie, sentieri in quota e piccoli musei rendono il passo un crocevia ordinato, in cui puoi scegliere se dedicarti allo sport, alla visita dei luoghi della memoria o a semplici soste contemplative.
Panoramica
Il Passo Pordoi segna il confine tra Veneto e Trentino e mette in comunicazione la Valle di Fodom con la Val di Fassa. Da un lato svettano le pareti del gruppo del Sella con il Sass Pordoi e il Piz Boè, dall’altro si apre la catena della Marmolada, con il suo ghiacciaio ancora ben visibile da molti punti del percorso stradale.
La zona porta tracce evidenti della Prima guerra mondiale: l’ossario lungo il versante veneto e il vicino museo ricordano quanto questo valico sia stato strategico. Oggi il passo è legato soprattutto alla storia del ciclismo, grazie alle tappe del Giro d’Italia e al monumento a Fausto Coppi, e allo sci, con il collegamento agli impianti del Sellaronda.
Sentieri storici come il Viel dal Pan, l’Alta Via n. 2 e gli itinerari verso il Piz Boè raccontano un rapporto paziente tra uomo e montagna, fatto di movimenti lenti, lavoro e turismo.
Cosa vedere
Sass Pordoi e terrazza panoramica
Dal centro del passo parte la funivia che conduce ai 2.950 metri del Sass Pordoi, spesso definito una grande terrazza naturale sulle Dolomiti. In pochi minuti si passa dalla zona dei prati e dei parcheggi alla severità di un altopiano roccioso, dove il paesaggio cambia completamente. Dalla stazione a monte puoi camminare brevemente fino ai punti più aperti, osservando il gruppo della Marmolada, il Sassolungo, le Pale di San Martino e, nelle giornate limpide, le catene più lontane dell’arco alpino. Qui ha sede anche il rifugio, utile come riparo e punto di appoggio per chi prosegue verso la Forcella Pordoi o il Piz Boè.
Monumento a Fausto Coppi
Lungo la salita sul versante di Canazei si trova il monumento a Fausto Coppi, dedicato al campione che più volte ha superato il Pordoi in testa durante il Giro d’Italia. La statua, posta vicino alla strada, rappresenta il ciclista in azione e richiama appassionati di ogni età. Fermarsi qui permette di leggere alcune informazioni sulle imprese sportive legate al passo e di osservare il tracciato stradale, immaginando la fatica delle lunghe salite. Per chi arriva in bici, questo punto diventa spesso una piccola meta simbolica, segno di un obiettivo raggiunto con pazienza.
Ossario del Passo Pordoi
A circa un chilometro dalla sommità, sul versante della Valle di Fodom, sorge l’ossario del Passo Pordoi, sacrario militare che custodisce i resti di migliaia di soldati caduti durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. La struttura, visibile dalla strada, invita a una sosta raccolta. I ripiani esterni ospitano tombe singole e combinate, mentre all’interno si trova una tomba comune. La posizione, ai piedi delle pareti del Sella, rende ancora più evidente il contrasto tra il paesaggio attuale e la durezza degli eventi che qui si sono svolti. Una visita breve aiuta a dare profondità storica all’esperienza del passo.
Museo della Grande Guerra 1915–1918
Nei pressi della stazione di partenza della funivia è allestito il Museo della Grande Guerra dedicato al fronte dolomitico. L’esposizione raccoglie reperti, fotografie, documenti e materiali ritrovati sulle montagne circostanti. Il percorso è lineare e permette di comprendere meglio la vita in trincea, l’uso della montagna in ambito militare e il rapporto tra eserciti e ambiente alpino. Il museo è di dimensioni contenute, quindi si visita in poco tempo, ma offre un inquadramento utile se hai intenzione di esplorare i luoghi della memoria nelle valli vicine.
Attività da fare
Al Passo Pordoi puoi dedicarti a molte attività diverse, distribuite sulle stagioni.
In estate il passo diventa punto di partenza per escursioni di vari livelli. I sentieri verso la Forcella Pordoi e il Piz Boè attirano escursionisti esperti, mentre il Viel dal Pan offre una traversata più dolce, con continui scorci sulla Marmolada e sul lago di Fedaia. L’Alta Via n. 2 attraversa il valico, rendendolo una tappa importante per chi percorre l’itinerario di più giorni. In zona sono presenti vie ferrate note agli alpinisti, come la via ferrata Piazzetta al Sella.
Per i ciclisti su strada il Pordoi è una salita impegnativa ma regolare sia dal lato di Canazei sia da quello di Arabba. Eventi come la Maratona delle Dolomiti e vari bike day ne hanno consolidato la fama. Chi viaggia in moto trova nella Strada delle Dolomiti un tracciato curato, con curve ampie e viste continue sulle pareti dolomitiche.
In inverno il passo è collegato alle skiarea del Sellaronda. Piste come quelle del Sass Becè consentono di raggiungere facilmente i versanti di Arabba e Canazei, con collegamenti agli impianti principali. Il territorio circostante offre linee frequentate da chi pratica fuoripista e scialpinismo, sempre da affrontare con prudenza e adeguata preparazione.
Le famiglie possono limitarsi a brevi passeggiate nei dintorni del valico, salire con la funivia al Sass Pordoi nelle giornate stabili, o visitare il museo e l’ossario, alternando momenti di scoperta storica a soste nei rifugi.
Come arrivare
Il Passo Pordoi si raggiunge principalmente in auto o autobus lungo la Strada Statale 48 delle Dolomiti (SS48), che collega Arabba con Canazei.
In auto, da Canazei il passo dista circa 12,5 km, con una serie di tornanti regolari e dislivello evidente ma gestibile nella bella stagione. Da Arabba sono circa 9 km, anch’essi caratterizzati da curve serrate. In inverno è essenziale informarsi sulle condizioni della strada, sulla presenza di neve e sull’eventuale obbligo di catene o pneumatici invernali.
In autobus, la zona è servita da linee che collegano la Val di Fassa con il passo nella stagione turistica; in genere i mezzi fermano presso l’area parcheggi e la stazione della funivia. Orari e frequenze variano tra estate e inverno, quindi è utile verificare in anticipo sui siti delle compagnie locali.
Se arrivi in treno, le stazioni più utilizzate si trovano a fondovalle, da cui proseguire in autobus o auto a noleggio. Chi parte da Canazei può anche combinare impianti di risalita e brevi tratti a piedi, utilizzando cabinovie e seggiovie che portano verso il Col Rodella o il Col de Rossi, per poi rientrare al passo seguendo i sentieri segnalati.
Altre informazioni pratiche
Il clima del Passo Pordoi è tipicamente alpino. Gli inverni presentano temperature spesso sotto lo zero, con nevicate già in autunno e manto nevoso che può persistere a lungo. In estate le massime diurne restano generalmente contenute, mentre le notti restano fresche; è consigliabile avere sempre con te indumenti più caldi, anche nelle giornate serene.
Al passo trovi parcheggi, alcuni esercizi di ristorazione, strutture ricettive stagionali e la stazione della funivia. I servizi possono ridursi in bassa stagione, specie nei periodi di chiusura degli impianti, quindi conviene verificare l’apertura di rifugi e bar prima di programmare soste serali.
L’accessibilità per persone con mobilità ridotta varia a seconda dei singoli edifici: la zona dei parcheggi e la stazione della funivia sono in genere su livelli contenuti, mentre l’accesso ai sentieri rimane più impegnativo. In inverno, la presenza di neve e ghiaccio richiede particolare attenzione a piedi e alla guida.
Data la quota, è utile considerare un breve periodo di adattamento, muovendoti con calma nei primi momenti, soprattutto se non sei abituato a camminare oltre i duemila metri.