Valle di Daone
La Valle di Daone si apre come un lungo solco glaciale che collega il fondovalle delle Giudicarie alle quote del gruppo dell’Adamello. Qui il fiume Chiese scorre tra boschi, pareti granitiche, dighe e piccoli nuclei rurali che raccontano una montagna vissuta. Lungo i suoi circa trenta chilometri incontri cascate, laghi artificiali e bacini naturali incastonati nelle valli laterali.
È una valle di passaggi lenti, legata da sempre all’alpeggio, alla produzione idroelettrica e ai collegamenti militari d’alta quota. Oggi è uno spazio da esplorare con calma: a piedi, in bici o con gli scarponi da alpinismo, seguendo la valle fino alla Val di Fumo, dove il paesaggio cambia aspetto e la quota si fa sentire.
Panoramica
La Valle di Daone si trova nelle Giudicarie e risale da Creto e Pieve di Bono-Prezzo fino alle pendici dell’Adamello. L’abitato principale è Valdaone, con le frazioni di Daone, Bersone e Praso, che segnano l’ingresso a una valle lunga, modellata dai ghiacciai e dominata dal granito. Lungo il suo corso il fiume Chiese accompagna strade, antiche mulattiere, vecchi fienili, resti di trincee e impianti idroelettrici che hanno cambiato il paesaggio nel Novecento.
Salendo, la valle attraversa due grandi bacini artificiali, il lago di Malga Boazzo e il lago di Malga Bissina, con le loro dighe monumentali. Più in alto, dopo lo sbarramento della Bissina, si apre la Val di Fumo, ampia conca d’alta quota dove il ghiaccio ha disegnato pascoli, pianori e torbiere. Intorno si alzano cime come il Carè Alto e il Re di Castello, mentre rifugi e malghe mantengono vivo il legame con l’alpeggio. È una valle che unisce paesaggio alpino, storia della montagna, geologia e memoria della Grande Guerra.
Cosa vedere
Lago di Malga Bissina e diga
Il lago di Malga Bissina è uno dei simboli della Valle di Daone. A quota circa 1.790 metri, il bacino è chiuso da una diga imponente, costruita negli anni Cinquanta per sfruttare le acque del Chiese. Il muro di cemento corre per oltre mezzo chilometro e crea un grande specchio d’acqua circondato da pascoli e versanti rocciosi. Da qui partono diversi sentieri, tra cui il percorso che costeggia il lago e conduce verso la Val di Fumo. La zona è facilmente raggiungibile in auto in estate, con gestione regolata dei parcheggi e, nei periodi di maggior afflusso, servizio di navetta dal fondovalle.
Lago di Malga Boazzo
Più in basso rispetto alla Bissina si trova il lago di Malga Boazzo, a circa 1.220 metri. Anche questo bacino è artificiale e legato alla produzione di energia elettrica. L’invaso è stretto tra pareti boscate e versanti incisi da vecchie strade militari e forestali. L’area è un buon punto di partenza per escursioni verso la valle del Leno e il passo Termine o per lunghe salite verso le malghe d’alta quota. La conca di Boazzo è inoltre legata alla storia dell’Avèz de Boàz, grande abete bianco plurisecolare abbattuto al momento della costruzione della diga, oggi ricordato in paese.
Val di Fumo
Oltre la diga di Bissina la valle cambia volto e prende il nome di Val di Fumo. Un lungo pianoro d’alta quota, percorso dal Chiese giovane che scorre tra ghiaioni, prati e torbiere, con ponticelli in legno e ampie visuali sulle cime dell’Adamello. Il sentiero principale segue il fondovalle fino al Rifugio Val di Fumo, posto su un dosso panoramico. L’itinerario è alla portata di molti escursionisti abituali, anche famiglie con bambini abituati a camminare, grazie al dislivello contenuto ma va comunque programmato con attenzione a meteo, tempi e dotazione. In estate i pascoli ospitano mandrie e malghe ancora attive.
Percorso naturalistico di Pracul e ponte del Manoncin
Nella parte centrale della valle, in località Pracul, inizia un percorso naturalistico che racconta da vicino geologia, storia rurale e forestale. Qui il ponte in pietra granitica del Manoncin collega le due sponde del Chiese: da una parte la zona tradizionalmente abitata, dall’altra il bosco con alberi secolari. L’antica mulattiera acciottolata conduce verso Manon e attraversa un paesaggio costellato da fienili, radure e curiosi fenomeni naturali: i “sorei”, pozzi soffianti da cui fuoriesce aria fredda a temperatura costante, usata un tempo per conservare viveri. Lungo il tracciato si incontrano anche tracce di trincee e affioramenti rocciosi modellati dai ghiacci.
Casa del Parco Fauna e musei di valle
All’ingresso della Valle di Daone, in località Pracul, si trova la Casa del Parco Fauna, porta di accesso al territorio protetto dell’Adamello. Lo spazio espositivo propone pannelli, ambientazioni multimediali e postazioni interattive dedicate agli animali della zona: cervi, caprioli, stambecchi, marmotte, rapaci. È una tappa adatta anche in caso di tempo incerto e un buon modo per preparare le uscite sui sentieri. In valle puoi visitare anche il Piccolo Museo della Micologia a Villa de Biasi, con collezioni e materiali dedicati al mondo dei funghi, e il Museo della Guerra Bianca a Bersone, che raccoglie testimonianze del fronte in quota sull’Adamello.
Laghi alpini laterali
Oltre ai due grandi bacini artificiali, la Valle di Daone è punteggiata da piccoli laghi naturali posti nelle valli laterali. Tra i più noti ci sono il lago Nero (o Scuro) ai piedi del Monte Bruffione, il lago di Campo, il lago di Copidello e il lago di Casinei. Si tratta di specchi d’acqua raggiungibili con escursioni di impegno variabile, spesso su sentieri lunghi ma ben segnati. I percorsi richiedono attenzione ai dislivelli e alle condizioni del terreno, ma regalano ambienti alpini tranquilli, con pascoli, malghe e affioramenti rocciosi modellati dai ghiacciai.
Attività da fare
La Valle di Daone offre attività diverse a seconda della stagione e del tuo modo di vivere la montagna.
In estate è il regno dell’escursionismo. I sentieri conducono alla Val di Fumo, ai laghi laterali, alle malghe come Val di Fumo, Ervina, Lavanech o Valbona, e alle cime che separano la valle dalle valli bresciane vicine. Lungo la strada di fondovalle si sviluppano itinerari adatti anche a chi preferisce cammini più brevi, come il percorso naturalistico di Pracul o le passeggiate verso le baite di Staboletto. Gli appassionati di mountain bike trovano salite impegnative su strade forestali e vecchie rotabili militari che portano a malghe e punti panoramici.
Per chi cerca esperienze più tecniche, la valle è conosciuta per il bouldering sui massi granitici e per alcuni itinerari di arrampicata sportiva, compreso un percorso attrezzato sulla diga di Bissina. Alcune strutture propongono attività come l’acroriver, con passaggi attrezzati in parete, ponti e teleferiche che seguono il corso dei torrenti.
In inverno le cascate che costeggiano il fondovalle si ghiacciano e diventano uno dei poli italiani dell’arrampicata su ghiaccio. Numerosi colatoi e colate sono chiodati e frequentati da appassionati e guide alpine. Nei tratti più dolci della valle si possono invece programmare uscite con ciaspole o sci d’alpinismo, sempre con la dovuta prudenza rispetto a neve e valanghe.
Per famiglie e camminatori tranquilli restano interessanti tutto l’anno la visita alla Casa del Parco Fauna, le brevi passeggiate lungo il Chiese, le soste nelle malghe aperte in estate e le tappe nei piccoli borghi di Valdaone, con le loro chiese, fontane in granito e testimonianze della vita rurale.
Come arrivare
Raggiungere la Valle di Daone è abbastanza semplice, ma richiede qualche tratto di strada di montagna.
In auto da Trento si segue la statale per le Giudicarie in direzione Tione, poi si prosegue verso la Valle del Chiese seguendo le indicazioni per Pieve di Bono-Prezzo e quindi per Daone / Valdaone. Da sud puoi arrivare costeggiando il lago d’Idro fino a Storo e poi risalire verso la Valle del Chiese, imboccando la deviazione per Daone. La strada provinciale SP27 percorre l’intera valle fino alla diga di Malga Bissina, con tornanti e tratti panoramici.
In autobus la Valle di Daone è collegata ai centri della Valle del Chiese e a Tione tramite linee extraurbane; gli orari cambiano tra estate e inverno, quindi conviene verificare sul sito del trasporto pubblico locale. In alcuni periodi estivi è attivo un servizio navetta dedicato, il Val di Fumo Express, che collega Tione e altre località alla zona della diga di Bissina.
In treno le stazioni più vicine sono quelle di Trento o Brescia. Da lì si prosegue in autobus verso Tione o verso la Valle del Chiese e poi con i collegamenti locali per Valdaone. Per chi si muove in bici, la valle è collegata alla ciclabile del Chiese, che risale il fondovalle fino agli imbocchi delle valli laterali.
Altre informazioni pratiche
La Valle di Daone è parte del territorio delle Giudicarie e rientra in gran parte nell’area del Parco Naturale Adamello Brenta. I servizi principali (municipio, informazioni turistiche di base, negozi essenziali) si trovano nelle frazioni di Valdaone e nei paesi vicini della Valle del Chiese.
Il clima risente della quota: estati gradevoli ma con possibili temporali pomeridiani, primavere e autunni freschi, inverni freddi con neve frequente nelle parti alte e lungo i versanti. Anche in estate è utile avere con sé indumenti caldi e impermeabili.
La strada di fondovalle è asfaltata fino alla diga di Malga Bissina; in alta stagione può essere regolamentata con parcheggi a pagamento e limiti di accesso, soprattutto nell’area Val di Fumo. Nei periodi di maggior afflusso il parcheggio a ridosso della diga si riempie rapidamente e viene utilizzato il posteggio di Pracul, servito da navetta gratuita.
Per quanto riguarda l’accessibilità, alcuni tratti di fondovalle, l’area di Pracul e alcune malghe sono raggiungibili con percorsi relativamente regolari; restano comunque contesti di montagna dove pendenze, fondo irregolare e condizioni meteo possono incidere. Per esigenze specifiche è consigliabile contattare in anticipo gli uffici del parco o dell’Azienda per il turismo.
La fauna comprende numerosi ungulati come cervi, caprioli e camosci, oltre a rapaci e piccoli mammiferi. È importante rispettare le regole di comportamento nei confronti degli animali selvatici: osservare a distanza, non lasciare rifiuti e tenere i cani al guinzaglio dove richiesto.
FAQ: Valle di Daone
Ricerche frequenti: