Lago Lagorai

Una conca silenziosa d'acqua alta quota, circondata da prati e pendii rocciosi
Lago Lagorai #1
Lago Lagorai #1
Lago Lagorai #2
Lago Lagorai #2

Il Lago Lagorai si trova a circa 1.870 metri di quota, nella parte alta della Val Lagorai, laterale della Val di Fiemme in Trentino. Raggiungibile solo a piedi, è inserito in una conca erbosa dominata dal Cimon di Cadinello, dalla Cima Formion e dalle pendici del Castel di Bombasel. Sulle sue rive sorge Malga Lagorai, punto di appoggio semplice per chi percorre i sentieri della catena del Lagorai. L’ambiente è essenziale, fatto di acqua, roccia, boschi e antiche mulattiere militari che risalgono la valle. Qui puoi vivere una giornata di cammino tranquillo, sostare lungo le sponde del lago e, se hai gambe allenate, proseguire verso forcelle e piccoli laghetti d’alta quota.

Panoramica

Il Lago Lagorai è il più esteso specchio d’acqua della catena omonima sul versante della Val di Fiemme. È alimentato dal Rio Lagorai, che incide la valle con salti d’acqua e placche rocciose lisce. Il lago si distende su una piana erbosa dove si trova Malga Lagorai, utilizzata in estate per l’alpeggio e oggi punto di riferimento per escursionisti e camminatori di più giorni.

La storia del luogo si legge nelle vecchie strade selciate in porfido, nate come vie militari e oggi trasformate in mulattiere escursionistiche. Oltre al paesaggio naturale, il lago è legato anche a leggende locali, che raccontano di fiori azzurri e soldati caduti. L’identità di questa zona è segnata da un turismo di passo lento: pochi servizi, molta montagna, sentieri che collegano valli e forcelle come la Forcella di Cadinello e la Forcella del Macaco.

Cosa vedere

Lago Lagorai e piana erbosa

Il fulcro della zona è il bacino del Lago Lagorai, lungo circa 670 metri e profondo quasi 30. Lo raggiungi risalendo la Val Lagorai lungo la vecchia strada forestale e i tratti selciati che portano alla piana finale. L’arrivo è graduale: il sentiero spiana e il lago compare affiancato da prati e massi sparsi. Qui puoi camminare lungo la riva occidentale seguendo la carrareccia che lo costeggia, fermarti sui prati o su qualche panchina per una sosta con pranzo al sacco. L’atmosfera è semplice, con le montagne che si riflettono nell’acqua e il rumore costante del rio che esce dal lago con una cascata visibile più in basso lungo il percorso.

Malga Lagorai

Sulla sponda del lago sorge Malga Lagorai, raggiungibile proseguendo sulla strada che contorna il bacino. La struttura mantiene il carattere di malga d’alpeggio, utilizzata in estate per il bestiame proveniente dal fondovalle. Per chi cammina è un luogo di passaggio: qui convergono i sentieri che salgono dalla Val Lagorai e quelli che arrivano dalle forcelle superiori. Davanti alla malga si apre una vista ampia sul lago e sul vallone che risale verso i Laghetti di Lagorai e Bombasel. È un buon punto per orientarti sui possibili prolungamenti dell’escursione o semplicemente per sostare in un contesto agricolo di montagna ancora ben leggibile.

Forcella di Cadinello

Dalla piana del lago, seguendo le indicazioni verso sud-est, il sentiero sale alla Forcella di Cadinello (circa 2.124 metri). La traccia attraversa i ripidi versanti delle Mandre di Muro e porta ai resti di antichi baito, testimoni di un uso pastorale diffuso. La forcella mette in comunicazione la Val Lagorai con la Val Cavelonte, creando un collegamento interessante per percorsi ad anello tra Tesero, Ziano di Fiemme e il lago. Dalla sella la vista abbraccia l’intera conca lacustre dall’alto e le cime che la racchiudono. L’ambiente è più roccioso e aperto, con una vegetazione rada che lascia spazio a pietraie e piccoli nevai a inizio stagione.

Valle dei Laghetti e laghetti di Lagorai

Oltre Malga Lagorai, la carrareccia diventa mulattiera e risale il Vallone verso la cosiddetta Valle dei Laghetti. Il sentiero si mantiene alla sinistra del rio che scende dai circhi glaciali superiori, tra massi e dossi erbosi. Dopo un tratto in cui il torrente tende a impaludarsi, si raggiungono i laghetti di Lagorai maggiori, minori e superiori, disposti tra 2.260 e 2.280 metri di quota. Si tratta di piccoli specchi d’acqua di origine glaciale, incastonati tra porfidi quarziferi e ghiaioni. L’area è più severa, adatta a chi cerca un’escursione un po’ più lunga, con un paesaggio dove dominano roccia, blocchi e qualche chiazza di erba che si affaccia sui laghi.

Laghi di Bombasel e Forcella del Macaco

Un’altra possibilità è proseguire dal Lago Lagorai verso i Laghi di Bombasel e la Forcella del Macaco, o percorrere il tragitto in senso inverso partendo dagli impianti dell’Alpe Cermis. I laghi di Bombasel si trovano oltre i 2.200 metri, in una conca ricca di piccoli bacini, con il Baito di Bombasel come punto di riferimento. Da qui i sentieri salgono alla Forcella del Macaco, che collega la conca con la Valle dei Laghetti e la Val Lagorai. Questo collegamento rende possibile un ampio giro ad anello tra Cermis, Bombasel e Lago Lagorai, adatto a escursionisti mediamente allenati che desiderano passare un’intera giornata in quota tra diversi ambienti d’acqua.

Attività da fare

La zona del Lago Lagorai è legata soprattutto all’escursionismo. I sentieri principali, come il 316 dalla Val Lagorai, il 354 e il 319 dalla Val Cavelonte o i tracciati che scendono dai laghi di Bombasel, offrono percorsi di media difficoltà, con dislivelli importanti ma ben distribuiti. Se ami i giri più lunghi puoi pianificare traversate che collegano vallette, forcelle e malghe, componendo anelli di diverse ore.

Per chi viaggia in famiglia sono più indicati i percorsi che sfruttano gli impianti dell’Alpe Cermis, riducendo la salita e concentrandosi sulla discesa verso il lago. Le rive erbose della piana, in estate, invitano a semplici soste, letture e osservazione del paesaggio. In alcuni periodi è praticata la pesca regolamentata, con presenza di salmerini e trote; è sempre necessario informarsi in anticipo su permessi e norme locali.

In autunno il lago diventa una meta interessante per chi cerca tranquillità e colori diversi, con boschi che cambiano sfumatura lungo la Val Lagorai. In inverno l’area richiede esperienza e attrezzatura adeguata: alcune tracce sono utilizzate per uscite con sci d’escursionismo o ciaspole, ma le condizioni di neve e valanghe vanno valutate con molta attenzione, preferibilmente con l’accompagnamento di guide locali.

Come arrivare

Per raggiungere l’area del Lago Lagorai in auto puoi seguire la direttrice della Val di Fiemme. Dall’uscita Egna-Ora dell’autostrada del Brennero si sale verso il Passo di San Lugano e poi si prosegue fino a Cavalese. Qui si può deviare verso Masi di Cavalese e quindi verso la frazione Lago: un cartello indica la strada per la Val Lagorai. L’asfalto lascia presto spazio a una forestale sterrata che risale la valle del Rio Lagorai fino a una sbarra con parcheggio, dove è necessario lasciare il veicolo.

Dal parcheggio si continua a piedi lungo la strada forestale segnata con il numero 316, che risale la val Lagorai fino alla piana del lago. In alternativa, si può arrivare da Maso Lagorai di Tesero, seguendo sempre la forestale di Val Lagorai fino al punto in cui il transito è consentito, per poi proseguire sullo stesso tracciato pedonale.

Un accesso più lungo ma panoramico parte dalla Val Cavelonte, poco a sud di Ziano di Fiemme o da Panchià: dopo un tratto in auto su strada forestale, si prosegue a piedi sul sentiero 354 fino a Malga Toazzo e quindi sul 319 verso la Forcella di Cadinello, da cui si scende al lago.

Se preferisci combinare impianti e sentieri, da Cavalese puoi salire con cabinovia e seggiovie all’Alpe Cermis fino al Paion: da qui i sentieri segnalati portano ai laghi di Bombasel, alla Forcella del Macaco e infine al Lago Lagorai, con ritorno verso la stazione intermedia del Doss dei Laresi. Prima di metterti in cammino è consigliabile verificare l’apertura dei sentieri e degli impianti.

Altre informazioni pratiche

Il clima al Lago Lagorai è tipico dell’alta quota: estati brevi, con giornate spesso fresche e possibili temporali pomeridiani, e stagioni intermedie variabili. È utile portare sempre strati caldi e protezione dalla pioggia, anche nelle giornate serene. Gran parte del percorso si sviluppa su strade forestali, mulattiere in porfido e sentieri con fondo irregolare; sono consigliati scarponcini da trekking e buona abitudine alla camminata in salita.

L’area offre servizi limitati: lungo la Val Lagorai non trovi centri abitati, ma solo strutture come Malga Lagorai e qualche bivacco in quota, spesso essenziali. Per questo è opportuno partire con acqua sufficiente, cibo e una cartina escursionistica aggiornata. La copertura telefonica può essere discontinua in alcuni tratti della valle.

Dal punto di vista dell’accessibilità, i percorsi non sono adatti a carrozzine o passeggini per via delle pendenze e del fondo. I periodi consigliati per le escursioni vanno indicativamente da maggio a ottobre, tenendo conto dell’eventuale presenza di neve residua a inizio stagione. Prima di intraprendere giri più lunghi verso forcelle e laghetti superiori è bene controllare le condizioni del terreno e le previsioni meteo presso gli uffici turistici locali o le guide alpine.

FAQ: Lago Lagorai

Dal parcheggio in Val Lagorai calcola circa 1,30–2 ore di salita a piedi lungo la strada forestale e i tratti selciati, in base al passo e alle soste.
Il percorso dalla Val Lagorai è piuttosto lungo e con buona pendenza. Può essere adatto a bambini abituati a camminare in montagna, con soste e tempi ampi.
Non esistono aree attrezzate per la balneazione. L’acqua è fredda tutto l’anno; in genere ci si limita a un pediluvio breve sulle rive.
In zona è praticata la pesca, ma servono permessi specifici e il rispetto dei regolamenti locali. Informati presso le associazioni di pesca della Val di Fiemme.
Tra fine primavera e inizio autunno, indicativamente da maggio a ottobre, quando i sentieri sono generalmente liberi da neve e le giornate più lunghe.
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