Lago di Lases

Specchio d'acqua raccolto e silenzioso, tra porfido, canneti e sentieri che raccontano una valle di montagna
Lago di Lases #1 | © Lago di Lases - foto Roberto Bragotto
Lago di Lases #1
Lago di Lases #2 | © Foto Archivio Apt Pinè e Cembra
Lago di Lases #2
Lago di Lases #3
Lago di Lases #3
Lago di Lases #4
Lago di Lases #4

Il Lago di Lases si trova in Val di Cembra, a pochi minuti di strada da Trento, ai margini dell’altopiano di Piné. È un lago alpino di origine morenica, oggi circondato da cave di porfido e da ambienti naturali tutelati. Le sue rive alternano spiagge erbose ad aree umide con fitti canneti, dove trovano spazio uccelli acquatici, anfibi e una ricca fauna ittica che richiama pescatori da tutta la valle. Lungo la riva corre un sentiero che permette di esplorare il lago con calma, collegandolo ai piccoli nuclei abitati e alle valli laterali. Qui il paesaggio è semplice, fatto di acqua fresca, boschi, muretti in pietra e vecchie mulattiere che conservano tracce della vita contadina e dell’attività estrattiva.

Panoramica

Il Lago di Lases si estende per circa 700 metri di lunghezza e oltre 30 metri di profondità, a poca distanza dal paese di Lases. È inserito in una riserva naturale provinciale che comprende anche la Val Fredda e il Palù Redont, ultimi lembi di un ambiente umido che un tempo circondava l’intera conca. Le rive meridionali ospitano una palude con canneti e zone torbose, separate dalle discariche di porfido che caratterizzano il paesaggio della valle. Verso nord emergono i prati e le spiagge d’erba dove, in estate, ci si può sdraiare al sole e accedere all’acqua. Il lago è noto anche per la presenza delle “buse del giaz” in Val Fredda, cavità naturali in cui si crea un microclima freddo che conserva il ghiaccio per gran parte dell’anno.

Cosa vedere

Il lago e le spiagge erbose

La parte più frequentata del Lago di Lases è la riva settentrionale, facilmente accessibile dalla strada provinciale. Qui trovi alcune spiagge di prato dove stendersi e accedere all’acqua per un bagno estivo. Le sponde digradano in modo abbastanza regolare, ma la temperatura resta fresca anche in piena stagione, quindi è utile entrare in acqua con gradualità. Non ci sono grandi strutture, ma un contesto semplice, con spazi per sdraiarsi, alberi che offrono un po’ d’ombra e punti da cui tuffarsi dalle rocce con la dovuta prudenza. Nelle giornate limpide si notano bene i colori del fondale e i contorni del paesaggio in porfido che circonda la valle.

Il biotopo di Lases

All’estremità meridionale del lago si sviluppa il biotopo di Lases, area protetta che comprende la palude, la Val Fredda e il Palù Redont. Qui il paesaggio cambia: le rive diventano basse e umide, coperte da giunchi e canneti che creano un habitat adatto a rane, rospi, libellule, piccoli rettili e numerosi uccelli acquatici. Un percorso segnalato permette di camminare lungo i margini della zona umida, senza entrare negli spazi più delicati. In inverno e nelle mezze stagioni il biotopo mostra il suo carattere più riservato, con acqua ferma, colori tenui e suoni ovattati. È un luogo adatto a chi vuole osservare la natura con attenzione, fare fotografie o semplicemente camminare in silenzio.

Val Fredda e "buse del giaz"

Dal lago, un sentiero sale verso la Val Fredda, piccola valle sospesa sopra l’abitato di Lases. Qui si trovano le buse del giaz, cavità nel fondovalle originate da un antico accumulo di detriti. All’interno di questi ammassi di pietre si creano correnti d’aria che si raffreddano e fuoriescono alla base delle buche, mantenendo una temperatura bassa anche in estate. Per questo, fino alla metà del Novecento, le famiglie del posto utilizzavano queste cavità come depositi freddi per conservare carne e altri alimenti. Oggi si cammina tra blocchi di porfido, bosco ombreggiato e muretti, percependo un clima sorprendentemente fresco rispetto al lago sottostante. Il percorso è segnalato e richiede scarpe adatte.

Palù Redont e Val dei Paludi

Un’altra porzione della riserva è il Palù Redont, nella Val dei Paludi che si apre a nord del paese. Si tratta di una piccola torbiera tondeggiante, circondata da boschi e antichi terrazzamenti agricoli. Qui crescono specie vegetali particolari, come cariceti e piccoli salici, legati agli ambienti umidi di quota media. Il sentiero che raggiunge il Palù Redont si sviluppa su stradine e mulattiere, con pendenze moderate ma costanti. È una zona meno nota rispetto al lago, adatta a chi dispone di un po’ di tempo in più e desidera conoscere la valle oltre le rive balneabili. La visita consente di leggere il legame fra acqua, uso del suolo e attività estrattiva che ha modellato l’intero territorio.

Il paese di Lases e le case in porfido

Pochi passi sopra la riva si trova il borgo di Lases, con case costruite in porfido addossate l’una all’altra, secondo la forma tradizionale chiamata “cormèl”. Camminare tra le vie strette permette di osservare balconi, archi, cortili interni e piccoli dettagli architettonici nati dal rapporto diretto con la pietra locale. Dal paese si colgono bene i contrasti della valle: da una parte le cave con i cumuli di materiale, dall’altra il lago, il bosco e le aree umide della riserva. Una breve passeggiata nel centro permette di completare la visita, collegando l’esperienza in riva all’acqua con la vita quotidiana della comunità che abita questi luoghi.

Attività da fare

Al Lago di Lases puoi organizzare una giornata semplice, con bagni, passeggiate e soste tranquille sul prato. In estate l’acqua del lago offre sollievo dal caldo, ma resta fresca: è indicato entrare gradualmente, soprattutto con bambini e persone sensibili agli sbalzi di temperatura.

Gli amanti della pesca sportiva trovano un bacino ricco di specie come coregoni, lucci, persici e pesce bianco. È obbligatoria la licenza e vanno rispettati regolamenti e zone dedicate. La pesca può essere praticata dalla riva o da punti più appartati lungo il sentiero circumlacuale.

Per chi apprezza il movimento, il giro completo del lago dura circa un’ora. Il tracciato alterna tratti pianeggianti vicini all’acqua a segmenti più ripidi nel bosco, non adatti a passeggini. Sono consigliate calzature chiuse, perché in alcuni punti il fondo è irregolare e sono presenti molte formiche.

Nei dintorni si possono programmare uscite di mezza giornata verso Val Fredda e Palù Redont, adatte a chi ama camminare con passo tranquillo. Coppie e piccoli gruppi trovano scorci raccolti per leggere, fotografare, osservare gli uccelli del biotopo. Le famiglie possono alternare brevi passeggiate a soste sulle spiagge d’erba, prestando attenzione ai tratti di sentiero più ripidi e alle zone umide non balneabili.

Come arrivare

Il Lago di Lases si trova a circa 20 chilometri da Trento, lungo la strada provinciale 71 della Val di Cembra.

In auto, dall’autostrada A22 esci a Trento Nord o Trento Sud e segui la SS47 della Valsugana in direzione Pergine Valsugana/Padova. All’altezza del bivio per l’altopiano di Piné imbocca la SP71 verso Lona-Lases. La strada corre accanto al lago: poco prima dell’abitato sono presenti parcheggi a pagamento che servono le spiagge.

In autobus, da Trento partono linee di trasporto pubblico verso la Val di Cembra e l’altopiano di Piné, con fermate nei pressi di Lases o lungo la SP71. È consigliabile verificare orari e frequenze aggiornate, variabili tra giorni feriali e festivi.

In bicicletta, il lago è raggiungibile da Trento seguendo percorsi su strade secondarie e tratti della provinciale, con dislivello moderato ma costante. Lungo il tragitto si alternano vigneti, cave di porfido e scorci sulla valle.

Altre informazioni pratiche

Le spiagge principali si trovano sul lato nord del lago, raggiungibili in pochi minuti a piedi dai parcheggi lungo la SP71. In estate l’area è presidiata da servizio di salvataggio in alcune fasce orarie. L’acqua è fredda: è consigliato entrare con calma, soprattutto dopo un’esposizione prolungata al sole.

I parcheggi sono a pagamento per le auto, con tariffa oraria o giornaliera; motociclette e biciclette dispongono in genere di spazi dedicati. Il biglietto va esposto in modo ben visibile. Nelle vicinanze trovi un chiosco stagionale con bevande e piccoli spuntini, ma è utile portare con sé acqua e qualcosa da mangiare, specialmente se prevedi di percorrere i sentieri della riserva.

Il clima è montano di media quota: estati calde ma mitigate dalla presenza del lago, primavere e autunni variabili, inverni freddi con possibile ghiaccio in superficie. È opportuno vestirsi a strati e considerare che nella Val Fredda la temperatura può essere sensibilmente più bassa rispetto alla riva.

Per quanto riguarda l’accessibilità, alcune spiagge erbose vicino alla strada sono relativamente comode, mentre il sentiero circumlacuale presenta tratti sconnessi, radici e pendenze non adatte a carrozzine e passeggini. Nelle aree di biotopo vanno rispettate con attenzione le indicazioni, evitando di uscire dai percorsi segnalati.

FAQ: Lago di Lases

I periodi più adatti vanno da maggio a ottobre, quando la strada è aperta, le cascate hanno buona portata e i rifugi sono generalmente in funzione. In inverno l’accesso è limitato e va verificato di volta in volta.
Il giro completo del lago richiede in media un’ora, a seconda del passo. Il sentiero è in parte pianeggiante e in parte più ripido nel bosco; non è indicato per passeggini e richiede scarpe da cammino.
La pesca è consentita, ma solo con regolare licenza e nel rispetto del regolamento locale. Nel lago vivono coregoni, lucci, persici e altre specie di pesce bianco, che richiamano molti appassionati di pesca sportiva.
I cani possono in genere accedere ai sentieri e alle rive se tenuti al guinzaglio, ma spesso non è consentito l’ingresso in acqua nelle zone balneabili. È consigliabile verificare sul posto la segnaletica aggiornata e rispettare le aree di biotopo.
È adatto a famiglie che cercano spazi tranquilli, bagni in acqua fresca e passeggiate brevi. Occorre però prestare attenzione ai tratti di sentiero più ripidi, alle zone non balneabili del biotopo e alla temperatura dell’acqua, soprattutto con bambini piccoli.
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