Le mostre da non perdere in Trentino
Il Trentino celebra i Giochi Olimpici invernali con 12 appuntamenti culturali
Tra le novità da scoprire questa primavera c’è il nuovo spazio espositivo a Trento, dedicato alla storia del Trentino dalla Prima Guerra Mondiale agli anni Settanta. Oggetti d’epoca, video e un percorso espositivo innovativo ti accompagnano in un viaggio nella storia.
Tra le mostre da non perdere ti consigliamo al MUSE la mostra “Oltre il traguardo”, per analizzare le sfide dello sport da un punto di vista scientifico, e la mostra "Tech IT Easy", che ci aiuta a comprendere le dinamiche del nostro rapporto quotidiano con gli smartphone.
Sempre a Trento, non dimenticare di fare tappa alle Gallerie, per vedere la mostra immersiva “Competition”, che racconta lo sport con un focus sulle emozioni degli atleti e delle atlete in vista delle gare, oltre a due interessanti mostre fotografiche.
Al Mart di Rovereto, da marzo la più ampia mostra mai dedicata ad Anselmo Bucci, tra le figure più complesse, colte e indipendenti del XX secolo.
Sono solo alcune delle mostre da vedere in Trentino questa primavera.
MOSTRE A ROVERETO
MOSTRE A TRENTO
- MUSE
- Museo Diocesano
- Le Gallerie
- Galleria Civica di Trento
- Palazzo delle Albere
- Trento Sotterranea
- Palazzo Roccabruna
MOSTRE ED INIZIATIVE IN TRENTINO
- Castel Pergine - Pergine Valsugana
- Museo Ladin de Fascia - Vigo di Fassa
- Museo di Arte Contemporanea di Cavalese
- MAG - Riva del Garda
- Museo Geologico delle Dolomiti - Predazzo
- Parco Archeo Natura - Fiavé
Hai già prenotato la tua vacanza in Trentino? Scarica l'app Mio Trentino e chiedi la Trentino Guest Card. È gratis. Scopri tutti i vantaggi.
Info accessibilità in musei e luoghi di cultura
Il Trentino, nei suoi luoghi della cultura, offre molte opportunità di visite guidate accessibili e proposte esperienziali a pubblici con disabilità.
Diverse realtà culturali, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche, hanno creato percorsi multisensoriali e impiegato l’uso della tecnologia per permettere l’accesso e la fruizione alla cultura a tutte le persone.
Qui trovi le iniziative messe in atto dai principali musei del Trentino
COPERTINA: Allestimento Tech it easy4 fot. Fabio Pupin
IN PRIMO PIANO: Aperto il nuovo spazio espositivo Novecento Trentino '14 '72
Aperto un nuovo spazio espositivo permanente dedicato al Novecento Trentino, nel cuore della città di Trento, in Via Torre d'Augusto, 39. Oggetti, foto, filmati e testimoni raccontano gli anni che vanno dalla prima guerra mondiale al secondo statuto d’autonomia.
Un luogo dove i grandi eventi si intrecciano con le vite quotidiane, costruendo un racconto vivo grazie alle voci e ai volti delle persone che quegli eventi li hanno vissuti. Dal diario di un soldato alla fisarmonica di un emigrato, dal busto di un imperatore alle videointerviste dei testimoni del Novecento. Gli oggetti parlano e le storie di ieri diventano chiavi per comprendere la realtà di oggi, in uno spazio aperto a chiunque voglia leggere il presente partendo dalle tracce del passato.
Il percorso si apre con la Grande Guerra, evidenziandone l’impatto sulla popolazione e sul territorio.
Segue il periodo tra le due guerre, con la ricostruzione e il ventennio fascista.
La terza sezione racconta la partecipazione trentina alla seconda guerra mondiale, l’occupazione tedesca, i bombardamenti e la Resistenza.
Il percorso si chiude con le trasformazioni politiche, sociali ed economiche dal 1945 al 1972, con particolare attenzione alle vicende dell’autonomia.
Fino al 28 giugno 2026, ogni DOMENICA è prevista una visita guidata gratuita alle ore 11.00 e alle ore 14.00 (durata 1 ora, senza bisogno di prenotazione)
Info: https://www.visittrentino.info/it/guida/da-vedere/musei/novecento-trentino-14-72
Al Mart la più ampia mostra mai dedicata ad Anselmo Bucci
Da sabato 28 marzo a domenica 27 settembre 2026, il Mart di Rovereto ospita la mostra "Anselmo Bucci (1887 – 1955) - Il tempo del Novecento tra Italia e Europa". Dipinti, incisioni, disegni, fotografie per un totale di oltre 150 opere molte delle quali inedite, ripercorrono la carriera artistica di Bucci, pittore, incisore, disegnatore e scrittore, protagonista della vita culturale tra Parigi e Milano.
La sua opera attraversa linguaggi, tecniche e generi con una libertà rara, conservando una coerenza interna fondata su una profonda cultura figurativa e su una profonda sensibilità letteraria, alimentate dall’esperienza diretta della modernità urbana e da quella della Grande guerra, vissuta in prima linea come artista di guerra.
In mostra prestiti provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, tra cui la Quadreria Cesarini – Casa Museo di Fossombrone, i Musei Civici di Monza, il Museo del Novecento di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento Italiano.
La retrospettiva su Luigi Bonazza
Dal 6 dicembre 2025 fino al 3 maggio 2026 il Mart ospita la mostra "Luigi Bonazza Tra Secessione e Déco", un’ampia retrospettiva sull’artista trentino a quarant’anni dall’ultima grande mostra a lui dedicata.
Attraverso 300 opere la mostra ripercorre le tappe del percorso artistico e umano di Bonazza, dalle opere giovanili realizzate a Vienna – tra le quali spicca La leggenda di Orfeo – a quelle che testimoniano il suo rapporto con Gabriele d’Annunzio, dai ritratti di Cesare Battisti e degli altri martiri irredentisti, fino ai paesaggi dipinti in tarda età, tra le montagne e i laghi del Trentino.
L’esposizione si chiude con le opere di altri artisti trentini che, come Bonazza, scelsero un linguaggio artistico che coniuga contenuti italici a uno stile di ascendenza nordica: Giorgio Wenter Martini, Luigi Ratini, Francesco Trentini, Dario Wolf e Stefano Zuech.
E la mostra sul pittore veneziano Vittorio Marella
Si chiama "Vittorio Marella. Sotto il sole" la mostra che il Mart, dal 6 dicembre 2025 e fino al 3 maggio 2026, dedica al giovane artista veneziano Vittorio Marella (Venezia, 1997).
Con un progetto pensato appositamente per gli spazi del museo di Rovereto, l’artista indaga il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente, proponendo un nucleo di opere dalla serie Under the weight of a heavy sun (Sotto il peso di un sole opprimente), avviata nel 2024 alla Biennale Arte.
Info: www.mart.tn.it
SOTTO: Anselmo Bucci, Juliette
Al MITAG la mostra "Karakorum 1929: l’impresa sospesa."
Nel 1929 una spedizione guidata da Aimone di Savoia-Aosta partì per mappare valli e ghiacciai del Karakorum ancora inesplorati. L’obiettivo non era la vetta, ma la conoscenza: il governo italiano, scottato dal disastro del dirigibile Italia di Umberto Nobile, non poteva permettersi nuovi rischi. La missione divenne così una monumentale operazione scientifica, finanziata dal Comune di Milano e dai principali enti geografici italiani, che portò a risultati straordinari.
La mostra "Karakorum 1929: l’impresa sospesa.", al MITAG di Rovereto fino al 13 settembre 2026, ripercorre questa storia attraverso carte topografiche, oltre 600 fotografie, strumenti originali e attrezzature di spedizione, provenienti dalla donazione del Fondo Giuseppe Chiardola — topografo e alpinista della spedizione.
Continua fino al 31 agosto la mostra sul colonialismo italiano
Uno sguardo disincantato sull'avventura coloniale italiana. Dal 23 maggio 2025 e fino al 31 agosto 2026 il MITAG (Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto) ospita la mostra "E noi che ne sappiamo?”, che si interroga sulle modalità con le quali sono state raccontate e si possono narrare oggi le vicende coloniali italiane del periodo tra la fine dell’Ottocento e la Seconda guerra mondiale.
La mostra vuole stimolare una riflessione critica su come l’immaginario coloniale italiano sia stato fondato su stereotipi e letture romanticizzate, usati per legittimare il dominio e la violenza. Gli oggetti e le immagini esposti, ci interrogano anche su rimozioni e pregiudizi che permangono ancora oggi.
Oggetti, immagini, documenti, strumenti di propaganda e beni personali conservati nei depositi di numerosi musei regionali sono presentati con il loro duplice significato: testimonianze che sono servite a costruire immaginario e propaganda coloniale, ma anche fonti necessarie per una conoscenza critica della storia coloniale italiana.
E la mostra permanente che racconta l'armistizio del 1943
8 settembre 1943: una data fondamentale nella storia italiana. La proclamazione dell'armistizio obbligava gli italiani a fare una scelta che avrebbe determinato il loro destino. Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto ospita la mostra permamente "1943. La scelta".
Attraverso i ricordi, le lettere e i cimeli di chi fu protagonista di quegli eventi, la mostra racconta la vicenda di combattenti, disarmati e resistenti che contribuirono a definire questo passaggio nodale della storia italiana.
Info: www.museomitag.it
SOTTO: Foto di Sabrina Bortolotti
Al MUSE la mostra "Oltre il traguardo"
Come si preparano atleti ed atlete per affrontare una gara olimpica? Dal 1° febbraio al 27 settembre 2026, puoi scoprirlo visitando la mostra “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”. Dagli studi sulle prestazioni degli atleti alla loro preparazione psicologica: una lettura scientifica dell’attività sportiva e delle sue sfide.
La mostra ti invita scoprire come scienza e tecnica consentano agli atleti di raggiungere prestazioni di alto livello e rendano lo sport più inclusivo e accessibile. Per farlo usa il metodo più semplice del mondo: ti fa provare gli sport e le attrezzature. Esperienze interattive che aiutano a illustrare i principi fisici su cui si basano le discipline sportive. Una mostra che non si limita a farti vedere oggetti ma ti invita a metterti alla prova, a cimentarti con sport mai provati e mettere alla prova la tua forza, i tuoi riflessi, la tua velocità.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
E al MUSE Agorà il percorso Tech IT Easy
Quante volte al giorno tocchi lo schermo del tuo smartphone? Lo porti ovunque, lo guardi continuamente, ti spaventi quando non lo trovi. È il tuo accesso personale a mondi infiniti: connette, informa, intrattiene, accompagna. Ma cosa succede quando lo usiamo così tanto? Cosa cambia nel nostro corpo, nella nostra mente, nelle nostre relazioni?
La risposta puoi trovarla nello spazio Agorà del MUSE, che ospita fino al 27 settembre 2026 il percorso "Tech IT Easy! - Vivere con lo smartphone". Un invito all’esplorazione, per osservare come lo smartphone trasforma il modo in cui viviamo, sentiamo e stiamo insieme, esplorando le conseguenze sul benessere individuale e collettivo. Uno spazio di confronto, aperto e non giudicante, per mettere in luce meccanismi, esperienze e possibilità di scelta consapevole sull’uso dei dispositivi e dei social network.
Info: www.muse.it
Da marzo al Museo Diocesano la mostra su Trento e i suoi cambiamenti
Da marzo 2026 al Museo Diocesano torna visitabile la sezione espositiva semi-permanente "L'immagine di Trento dal XVI al XX secolo". Attraverso dipinti, stampe e fotografie provenienti dalle collezioni del Museo si può scoprire come è cambiato il volto della città negli ultimi cinque secoli, dal concilio di Trento alla Seconda guerra mondiale.
Con questa esposizione semi-permanente il Museo intende mettere a disposizione di ogni tipo di pubblico un importante patrimonio d’arte e cultura, un luogo dove scoprire e approfondire la conoscenza di Trento, l’evoluzione del tessuto urbano, gli episodi salienti della sua storia recente.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre diverse sezioni, organizzate in ordine cronologico: la prima sala raccoglie stampe e dipinti dei secoli XVI-XVIII che mostrano il volto più antico della città di Trento, serrata nelle mura medievali merlate e protetta a nord dall’ansa del fiume Adige, rettificato tra il 1854 e il 1858.
La seconda sala è dedicata all’immagine di Trento tra Settecento e Ottocento; in questo periodo nuove modalità di rappresentazione dello spazio urbano allargano lo sguardo al circondario, proiettando lo skyline della città sullo sfondo delle montagne.
Le fotografie esposte nella terza e ultima sala, appartenenti al fondo fotografico storico del Museo Diocesano Tridentino, documentano le trasformazioni vissute dal territorio di Trento e dai suoi edifici tra il 1850 e il 1945.
A Le Gallerie la terza mostra sulle Olimpiadi
Si chiama "Competition" la terza e ultima mostra del percorso espositivo "Anelli di congiunzione", all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. La mostra, ospitata negli spazi de Le Gallerie di Trento fino al 6 gennaio 2027, accompagna i visitatori nella mente dell’atleta prima, dopo e durante l’esperienza competitiva.
Felicità, tristezza, rabbia, paura, sorpresa, disgusto: come si declinano le 6 emozioni di base nelle esperienze passate e presenti delle discipline olimpiche e paralimpiche? Da questa domanda parte il percorso espositivo, che si sviluppa attraverso 4 sezioni: “Speed and Emotion”, “Before the competition”, “During the competition” e “After the competition”, ciascuna delle quali si presenta come una grande installazione immersiva audiovisiva.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
Fino al 28 giugno 2026, ogni DOMENICA è prevista una visita guidata gratuita alle ore 15.30 (durata 1 ora, senza bisogno di prenotazione)
Fino al 28 giugno la mostra fotografica "WARS. La guerra & la pace"
Fino al 28 giugno 2026 Le Gallerie di Trento ospitano la mostra “WARS. La guerra & la pace”. In mostra i reportage del concorso fotografico internazionale "WARS – War and Revolutionary Stories". Nelle tre edizioni realizzate, il concorso ha coinvolto oltre 300 fotografi provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di 120 Paesi, confermandosi come una piattaforma internazionale capace di dare voce a storie complesse e necessarie. WARS non è solo un premio fotografico, ma un’opportunità condivisa: per chi scatta immagini e per chi le osserva, per fermarsi, capire e guardare il mondo con maggiore consapevolezza.
La mostra "WARS. La Guerra. La Pace" nasce dalla consapevolezza che la guerra non sia solo un evento storico, politico o militare, ma una condizione che trasforma i luoghi, i corpi, gli sguardi. E la fotografia non ci spiega cos’è la guerra. Ci costringe a guardala.
Fino al 31 maggio la mostra che racconta le Alpi
Fino al 31 maggio 2026 le Gallerie di Trento ospitano "Immaginario alpino. Escursioni fotografiche negli Archivi Alinari", mostra di fotografia storica che racconta le Alpi come spazio di vita, tra antropologia visiva e paesaggio culturale.
Per la prima volta a Le Gallerie circa 100 immagini provenienti dal prestigioso archivio fiorentino suddivise in cinque sezioni.
La prima è dedicata ai fratelli Alinari, con una serie di immagini suggestive delle Alpi lombarde che risalgono alla seconda metà dell’Ottocento. Nella sezione “Alpi a colori” sono esposte le diapositive colorate a mano di Giorgio Roster e le autocromie di Henrie Chouanard. Una sezione è dedicata a “La strada delle Dolomiti” dove l’obiettivo di Herbert (Erberto) Rüedi ti accompagna nel percorso che da Bolzano arriva a Dobbiaco. La sezione “Visioni plurali” costruisce un racconto a sé raccogliendo in un’unica sezione le immagini di diversi fotografi (tra cui Fosco Maraini, Vittorio Sella e perfino Re Vittorio Emanuele III), in dialogo tra loro.
Lungo l’allestimento si trovano infine le gigantografie provenienti dalle fotografie conservate nel Fondo Sacco: panorami “informi” che, ripresi dall’alto, perdono il loro contesto, disorientando la vista.
Fino a dicembre la mostra sull'esperienza trentina della Seconda Guerra Mondiale
Fino alla fine del 2026, visitando le Gallerie hai accesso alla mostra "La seconda guerra mondiale: l'esperienza trentina". Un percorso espositivo che racconta l’esperienza trentina durante il conflitto: i fronti di battaglia con l’esercito italiano, le difficili scelte dopo l’armistizio del 1943, la guerra in casa vissuta sotto la minaccia dei bombardamenti e del controllo nazista della regione.
Info: www.museostorico.it
Alla Galleria Civica di Trento dal 25 ottobre la mostra di Esther Stocker
Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026 la Galleria Civica di Trento ospita la mostra "Hit List 80. Design, interfaccia, colore", un focus sulle spinte culturali, urbanistiche e sociali che hanno animato la città nel decennio complesso e multiforme degli anni Ottanta, tra opere d’arte, oggetti di design e progetti architettonici.
Alla Galleria Civica i lavori di una pluralità di autori e autrici. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, LOME, Diego Mazzonelli, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zanini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento, nato nel 1980 attorno alla figura carismatica di Ettore Sottsass junior; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.
Info: www.mart.tn.it
Al Palazzo delle Albere la mostra sul potere delle macchine
Dopo la chiusura per restauro il Palazzo delle Albere di Trento ha riaperto con la mostra "Il potere delle macchine, Umanità, ambiente, tecnologia nel Trentino del Cinquecento", dal 22 novembre 2025 al 30 maggio 2026.
Un viaggio alla scoperta delle molteplici implicazioni, spesso ambivalenti, di questi profondi cambiamenti. Dall’invenzione della stampa all’esplorazione astronomica, dalle mappe agli oggetti di uso quotidiano, dalla medicina all’agricoltura: un itinerario tematico attraverso le sale del Palazzo delle Albere, dove oggetti originali, volumi rari e strumenti antichi raccontano storie centenarie di trasformazione, innovazione e resistenza.
Info: www.muse.it
Il 24 aprile apre la mostra "Anacronismi e discronie"
Apre il 24 aprile 2026 la mostra "Anacronismi e discronie. Arte italiana dagli anni Ottanta ad oggi", che racconta come negli ultimi quarant’anni, una parte significativa dell’arte italiana abbia scelto di lavorare apparentemente “contro il proprio tempo”, instaurando un rapporto irregolare, intermittente o deliberatamente anacronistico con la storia.
Nell’epoca del digitale e dell’iper-presente, questa sospensione si è trasformata in una condizione diffusa: opere che non appartengono pienamente né a ieri né a oggi si collocano in un territorio intermedio, nel quale la memoria iconografica viene continuamente rimontata, interrotta o rallentata.
Info: www.mart.tn.it
Nella Trento Sotterranea una mostra sulle decorazioni nella Trento romana
Sai che sotto Trento ci sono i resti dell'antica Tridentum romana? Puoi esplorarla visitando il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas), in piazza Cesare Battisti, nel centro storico o la Villa di Orfeo, in via Rosmini (sempre nel centro storico).
Entrambi gli spazi, dal 18 dicembre 2025 e fino al 31 ottobre 2026 ospitano la mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”. L’esposizione, a cura di Cristina Bassi e Barbara Maurina, offre ai visitatori una nuova visione della città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico conducono alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa.
Il percorso espositivo comprende una sezione dedicata ai Colori sulla mensa che, in dialogo con la sezione “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” allestita allo Spazio Archeologico del Sas, svela pietanze, ricette e condimenti della cucina degli antichi. I reperti in mostra ci parlano di gusti raffinati, di forme estetiche ricercate e di maestria nell’esecuzione, come testimonia il magnifico mosaico policromo che si ammira nella Villa di Orfeo.
Tra gli oggetti esposti al pubblico per la prima volta, spicca una testa di Bacco in marmo bianco, rinvenutanel corso degli scavi archeologici condotti negli anni Novanta sotto la Cattedrale, in piazza Duomo.
Completa la mostra un video che propone la ricostruzione virtuale della Trento romana con un focus sulla vivacità e sulla varietà cromatica che caratterizzavano sia gli elementi architettonici sia gli ambienti domestici.
A corredo dell’esposizione è previsto un ricco calendario di attività con laboratori didattici sulla pittura e sul mosaico rivolti alle scuole e una rassegna di film archeologici sul tema della policromia nel mondo antico.
Nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas sono disponibili alcuni visori per la realtà virtuale che ti permettono di immerferti nell’antica città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige duemila anni fa. I visori sono disponibili gratuitamente nel sito, e vanno a integrare le visite guidate e le iniziative proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici.
Info: https://sites.google.com/provincia.tn.it/icoloriditridentum
A Palazzo Roccabruna le "cronache visive" di Giorgio Salomon
Fino all'11 aprile 2026 il Palazzo Roccabruna di Trento ospita la mostra fotografica "Da Trento al mondo. Cronache visive di Giorgio Salomon", a 65 anni dai primi scatti del fotoreporter dell’Alto Adige. Una mostra antologica che intende tracciare una sintesi delle tante storie da lui raccolte e raccontate con immediatezza e partecipazione, prima a Trento e in Trentino, poi in contesti internazionali.
Le fotografie di Salomon degli anni ’60 e ’70 permettono di rileggere la cronaca quotidiana di una società in trasformazione, le tensioni politiche e etniche di una regione di frontiera, il passaggio dei politici nazionali. Accanto ai cortei e alle manifestazioni, Salomon ha colto il vissuto quotidiano, le persone semplici, i mercati, i lavori perduti, le lotte per i diritti. Gli anni Sessanta sono anche anni di grandi sciagure che segnano la presa di coscienza delle necessità di cambiare l’attenzione al territorio: la tragedia del Vajont del 1963 e l’alluvione del 1966, che lui registra in presa diretta.
La sua cronaca si fa internazionale con il passaggio, a metà anni ’70, alla RAI, prima a Trento e poi come inviato speciale per il TG1 a Roma. Da quel momento i suoi scatti raccontano grandi spedizioni alpinistiche, le conseguenze delle guerre e frammenti di vita quotidiana in territori lontani da casa, senza perdere l’interesse e il rispetto per le vite dei singoli.
Info: https://museostorico.it
A Castel Pergine la mostra "Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine"
Immagini d’epoca, oggetti etnografici e “voci della memoria” ricostruiscono la nascita dello sci in Valsugana. Dal 20 dicembre 2025 al 26 aprile 2026, Castel Pergine ospita la mostra “Neve e ospitalità.Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine” che racconta i giochi olimpici da un punto di vista inedito: quello dell’ospitalità.
L’esposizione affronta temi inediti quali la nascita della pratica sciistica sulle pendici del castello perginese e la conseguente trasformazione dell’imponente maniero medievale in struttura ricettiva per il nascente turismo, già a partire dal 1910. Fotografie storiche, documenti inediti, oggetti d’epoca, testimonianze orali, suggestive ricostruzioni di ambienti, accompagnate dai dipinti di Edoardo Orrash, Tomaso Marcolla e Gianluigi Rocca invitano il visitatore a un viaggio nel tempo, alla scoperta di un passato da non dimenticare.
Il racconto si articola in quattro sale del castello. Nella Sala del Camino la prima sezione si intitola “Sciare a Pergine. Un racconto per immagini” che documenta gli esordi dello sci nella zona del Perginese attraverso fotografie d’epoca.
Prosegue nella Sala del Principe con una raccolta di oggetti – sci, ciaspole, slittini, ramponi da ghiaccio, scarponi ecc. – e una serie di dipinti: dalle buffe immagini caricaturali di sciatori impegnati nelle più bizzarre acrobazie, dovuti al pennello di Edoardo Orrash, ai dipinti di Tomaso Marcolla e Gianluigi Rocca.
Nella Sala dell’Annunciazione trova spazio una breve storia del castello e delle vicende che accompagnano la sua trasformazione in albergo, incentrata sulle vicende di tre ‘ospiti’ famosi: l’americana Annie Halderman, l’indiano JidduKrishnamurti e la cosiddetta “Dama Bianca”, più volte avvistata tra le antiche mura.
Conclude il percorso un’affascinante ricostruzione della stanza nr. 6 dell'albergo, con l’arredo originale, che permette di rivivere le atmosfere del tempo.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
"Il pendio bianco. Storia sociale dello sci" al Museo Ladin de Fascia
Un viaggio nel mondo dello sci e del turismo della val di Fassa, attraverso le tavole originali della graphic novel di Manuel Riz “Il pendio bianco”. Dal 2 dicembre 2025 al 6 aprile 2026 il Museo Ladino di Fassa ripercorre la storia sociale dello sci, attraverso aneddoti, curiosità e riflessioni sul valore simbolico di questo sport, che si pone al centro del rapporto millenario fra l’uomo e la montagna.
Il progetto contribuisce a valorizzare la conoscenza dell’evoluzione della storia dello sci e le sue importanti connessioni con la società fassana in primo luogo, ma anche con l’intera regione e con tutte le aree interessate dall’industria invernale.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
Info: www.istladin.net
MUSEO ARTE CONTEMPORANEA CAVALESE
Al Museo di Arte Contemporanea di Cavalese le opere di Marinella Senatore
Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese ospita dal 14 dicembre 2025 al 6 aprile 2026 “There is so much we can learn from the sun”, personale dell’artista contemporanea Marinella Senatore. Una mostra che pone al cuore della sua riflessione il corpo, non inteso come involucro bensì come atteggiamento e sviluppo dell'essere.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
Al MAG la mostra "Ultimate Landscapes | L’illusione del ghiaccio"
Il MAG di Riva del Garda ospita, fino al 14 giugno 2026, "Ultimate Landscapes. L’illusione del ghiaccio", una grande mostra dedicata al progetto che il fotografo romano Claudio Orlandi porta avanti dal 2008: un racconto visivo di straordinaria forza sulle trasformazioni irreversibili dei ghiacciai, tra le testimonianze più drammatiche e urgenti della crisi climatica contemporanea.
L’esposizione invita il pubblico a confrontarsi con un tema cruciale e attualissimo: la rapida regressione delle masse glaciali. Le inquadrature di Orlandi, frutto di anni di spedizioni in ambienti remoti, testimoniano non solo un cambiamento fisico, ma anche simbolico: il paesaggio diventa documento, monito, memoria.
Non una semplice raccolta di scatti, dunque, ma un grido silenzioso, un invito a ripensare il rapporto tra uomo e ambiente e ad assumersi la responsabilità del futuro delle montagne.
Dal 18 aprile la mostra "Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi"
Apre il 18 aprile, ed è visitabile fino al 20 settembre 2026, la mostra fotografica "Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi", dedicata ai due quartieri omonimi di Riva del Garda. Il progetto, realizzato dall’Associazione Il Fotogramma, nasce per raccontare la città vissuta, fatta di soglie domestiche, relazioni di prossimità e reti associative che costituiscono l'ossatura sociale di Riva.
L’esposizione invita il pubblico a confrontarsi con il concetto di “baricentro” urbano, inteso come centro alternativo capace di costruirsi accanto al centro storico e turistico della città.
Il 12 aprile è dedicato alle famiglie!
Domenica 12 aprile, a partire dalle 15:00, il MAG diventa un teatro di giochi e laboratori per bambini dagli 0 agli 11 anni.
I più piccoli (0-5 anni) vivranno un’avventura multisensoriale tra scampoli di velluto e seta, collegando il tatto ai capolavori della Pinacoteca, per finire con un magico gioco.
Per i più grandi (6-11 anni), l’attività prenderà il via dalla mostra Claudio Orlandi. Ultimate Landscapese. L’illusione del ghiaccio. Dopo una breve visita, i bambini si cimenteranno in un dipinto collettivo su una maxifune.
Il pomeriggio si concluderà con la merenda condivisa delle 16:30. L’attività ha un costo di tre euro per ogni bambino partecipante. Per gli adulti accompagnatori l’ingresso è gratuito.
MUSEO GEOLOGICO DELLE DOLOMITI
Al Museo Geologico delle Dolomiti l'installazione "Un suono in estinzione"
Dal 5 luglio 2025 al 4 giugno 2026 il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo ospita l'installazione multimediale e immersiva "Un suono in estinzione", che porta visitatrici e visitatori nel cuore di un ghiacciaio per riflettere sulle conseguenze dei cambiamenti climatici attraverso l’ascolto.
L’opera nasce da un’idea del sound artist Sergio Maggioni, in arte NEUNAU e si basa sulle registrazioni del ghiacciaio dell’Adamello, il più esteso delle Alpi italiane.
Info: www.muse.it
A Fiavé riaperto il Parco Archeo Natura con la rassegna "Primavera in palafitta"
Con l’arrivo della primavera, a Fiavé riapre al pubblico il Parco Archeo Natura che assieme al Museo delle Palafitte e all’area archeologica Patrimonio Mondiale UNESCO offre un’occasione unica per immergersi nella preistoria del Trentino in un ambiente naturale di particolare bellezza.
Il parco e il museo sono aperti nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 13 alle 18 fino al 17 maggio e a partire dal 23 maggio tutti i giorni dalle ore 10 alle 18.
Inoltre, dal 29 marzo al 24 maggio 2026 riprendono gli appuntamenti di “Primavera in palafitta” proposta dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale.Visite partecipate, attività laboratoriali e una caccia al tesoro per tutta la famiglia, permetteono ai visitatori di ogni età di sperimentare la preistoria.
- Domenica 12 aprile | Museo delle Palafitte, ore 14.30
La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli
Laboratorio per famiglie sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
- Domenica 19 aprile | Parco Archeo Natura, ore 14.30
L’orto preistorico
Laboratorio per famiglie sulla produzione e consumo di cereali, ortaggi e frutti, attestati nelle palafitte di Fiavé. Partecipazione 4 europrevia prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura)entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
- Domenica 3 maggio | Museo delle Palafitte, ore 14.30
Dolce come il miele
Attività per famiglie, per riscoprire e sperimentare antiche ricette e sapori palafitticoli. Partecipazione 4 europrevia prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura)entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
- Sabato 9 maggio | Parco Archeo Natura | Kid Pass Days, ore 14.30
Schegge di pietra. Un pomeriggio preistorico
Laboratorio per famiglie per scoprire e sperimentare l’uso e la lavorazione della selce nelle comunità preistoriche di Fiavé e realizzare un piccolo manufatto in legno e selce.Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
- Domenica 24 maggio | Museo delle Palafitte, ore 14.30
(S)punti di vista sul passato
Attività per giovani e adulti in collaborazione con il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori nell’ambito del progetto “Tutto nella Norma”. Cosa raccontano i reperti palafitticoli, come sono stati interpretati dagli archeologi negli ultimi due secoli e cosa ancora ci possono svelare? Attraverso l’osservazione di alcuni manufatti e la lettura di testi lungo il percorso espositivo, i partecipanti potranno mettersi in gioco formulando e verificando ipotesi per riflettere su stereotipi e preconcetti che hanno accompagnato la ricerca nella ricostruzione delle culture del passato. L’attività termina con un momento di lavorazione dell’argilla. Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone